con soldi europei

crociere, adessoliverpool ci riprova

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Due porti inglesi si stanno facendo la guerra, contendendosi il lucroso business delle crociere: si tratta di Liverpool e Southampton. La città dei Beatles sta promuovendo il suo nuovo Pier Head Terminal. Ma siccome parte della costruzione di questa struttura è finanziata dall’Unione europea, il porto di Southampton, che non riceve aiuti pubblici, sta portando avanti una dura battaglia contro il Pier, definendolo come una forma di concorrenza surrettizia, gonfiata dai soldi dei contribuenti.

In effetti, l’obiettivo di Liverpool sarebbe quello di portare via un po’ della clientela di Southmapton, in questo momento il principale home port della Gran Bretagna. Per ora, alla foce del Mersey le navi da crociera arrivano, ma solo per toccate giornaliere.

Ora il Comune di Liverpool, sorretto dalla stampa locale, ha lanciato un appello al governo, perché questo dia le concessioni necessarie per fare di Pier Head un home port. Ma Liverpool sembra destinata a giocare la sua battaglia in solitaria: in effetti, la città già aveva un suo terminal, al Langton Dock.

Che tuttavia è andato in rovina, e i fondali sono così bassi che le navi da crociera di ultima generazione non possono accedervi. E piuttosto che riparare il vecchio, l’amministrazione ha preferito costruire ex novo, con soldi della comunità europea. Inoltre, se è vero che con un home port in più c’è maggiore scelta, è vero anche che oltre a Southampton già altre città del Regno Unito sono mete di destino per le crociere: ad esempio Newcastle, Holyhead, Leith e Greenock.