la lettera

nemmeno la tredicesimaper i marittimi di tirrenia

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Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di protesta, firmata da 230 marittimi Tirrenia delle navi “Aurelia”, “Clodia”, “Janas”, “Flaminia” e “Rubattino”.

Di male in peggio. I lavoratori Tirrenia esprimono la loro rabbia per una situazione a dir poco grottesca. Arrivano segnali sempre più inquietanti. Ecco, con questa lettera, vorremmo esprimere i nostri dubbi e le nostre paure.

1) Perchè dobbiamo pagare noi anni di gestione allegra?

2) Siamo prossimi alla data ultima (21/12/2010) per la consegna (vedi insolvenza al passivo) dei moduli per ottenere tredicesima, quattordicesima e altro integralmente. Ma allo stato attuale, potremmo percepire soltanto la terza parte che di diritto ci spetta. Da qui i nostri dubbi sulla giusta interpretazione della legge Marzano.

3) Siamo in amministrazione straordinaria. E allora? Perché i nostri contratti o accordi non sono rispettati?

4) È dal 2007 che, a causa di un accordo quadro tra azienda e sindacati, subiamo sottrazioni ingiustificate di emolumenti contrattuali e periodi d’imbarco deviati a nostro sfavore. Tra le tante voci sottratte, ci sono i “riposi linea” (in 30 giorni d’imbarco si maturano 2 giorni uguali a compensativi, pari a 2 giorni di paga). In questo caso abbiamo perso circa 400-500 mila euro dalla data del congelamento. Questo accordo era legato nella sua validità a un piano industriale fatto dall’azienda che nè il governo Prodi nè quello di Berlusconi hanno mai avallato.

5) Ricordiamo l’impegno sottoscritto da governo e Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Federmar, Orsa, Uslac del 06/09/2010 dove si garantiva occupazione e relativi salari ai lavoratori. Impegno tutt’ora inevaso: alcuni di noi sono da 30 anni precari.

6) Non si dovrebbero perdere introiti ,mentre sulla linea Civitavecchia-Olbia si accettano passeggeri che provengono da Snav (che non ha navi però emette biglietti) ad un prezzo ridotto (circa la metà) alle stesse condizioni di chi paga Tirrenia. Perchè il personale in Crl ,forzato a rimanere più del dovuto a riposo ed in paga retribuita, appena supera i 25 giorni di riposo viene retribuito con il 75% del salario complessivo.Perché perdere la linea Bari-Durazzo a scapito dei soli posti di lavoro? Perchè, allora, non distribuire il personale Crl in paga retribuita anche sulle linee Genova-PortoTorres e Civitavecchia-Olbia, definite fuori convenzione a seguito di un piano industriale mai approvato? Tutto questo accade nell’attuale situazione che l’azienda sta vivendo, quella di Amministrazione Straordinaria. Infine ricordiamo che non esiste una tirrenia convenzionata ed una fuori convenzione, ma un’unica flotta.

FRANCESCO MONTANO, Delegato Cgil in rappresentanza di 230 firme ricevute.