160 mila persone nel 2010
cagliari, nuova garaper il terminal crociere
La concorrenza di altri porti, ma soprattutto l’alto costo della tariffa da applicare per la gestione della struttura ha finora impedito l’assegnazione con gara del terminal crociere di Cagliari. Il presidente dell’Autorità portuale, Paolo Fadda, ha spiegato che il bando per il terminal sarà corretto e modificato rispetto al precedente.
La gara era andata deserta. «Avvieremo - ha detto Fadda - procedure di contatto con coloro che hanno manifestato interesse. La nostra intenzione è quella di mettere a gara i singoli servizi di gestione per le crociere, come hanno fatto altre realtà come Ravenna, Bari, Civitavecchia».
Il crocierista che arriva a Cagliari si dice soddisfatto, nel 73% dei casi, dall’impatto con la città, il 67% tornerebbe per una seconda visita. Tra le criticità su cui intervenire, per confermare il trend di crescita e incrementare i 160 mila passeggeri arrivati l’hanno scorso, c’è la preparazione e la qualità delle guide turistiche, la loro capacità di parlare più lingue, l’approccio con il turista.
Secondo un’indagine a campione effettuata per conto dell’Autorità portuale sul traffico e la soddisfazione dei croceristi che arrivano in città, la gran parte dei turisti insoddisfatti lamentano la mancanza di servizi di ricezione a terra e la scortesia delle guide.
A Cagliari nel 2010 sono sbarcati quasi 160 mila croceristi. L’indagine riguarda un campione di 5.485, cui è stato sottoposto un questionario sul gradimento in arrivo, soddisfazione per i servizi di vendita, musei, siti storici, trasporti locali, informazioni ai turisti, aspettative di viaggio, propensione a tornare o meno in città. Il viaggio organizzato ha soddisfatto il 64% dei croceristi, mentre per il 16% di insoddisfatti le lamentele riguardano i prezzi, la qualità delle guide, l’organizzazione. Bar e ristorazione hanno avuto il giudizio favorevole del 68% degli intervistati, così come la qualità e la varietà della cucina.
Per il 10% degli scontenti il servizio non è qualitativamente all’altezza e i prezzi sono troppo alti. Per i trasporti il 70% del campione si dice soddisfatto, soprattutto per la puntualità, l’efficienza e i prezzi di taxi e bus. Per gli insoddisfatti il problema maggiore è rappresentato dall’insoddisfacente disponibilità di informazioni sui mezzi.
Chi ha effettuato un tour non organizzato ha scelto prevalentemente lo shopping in centro e visitato la città vecchia. Oltre il 92% del campione ha trascorso a terra tra le due e le sei ore, solo il 2% si è intrattenuto oltre 7 ore. L’82% ha fatto acquisti, scegliendo per la metà cibo e bevande, souvenir per il 20%, vestiti per il 14%, regali vari per l’11%, gioielli per il 5%. In media, senza considerare il pranzo, il 22% degli intervistati ha speso meno di 10 euro, il 55% meno di trenta euro. Oltre il 60% ha speso meno di venti euro per pranzare, il 14% ha speso tra i 40 e i 100 euro.