La Fiom non firma
Ordine delle Ferrovieai Cantieri Apuania
Via libera delle Ferrovie dello Stato alla commessa di un traghetto al cantiere navale Nca di Marina di Carrara in crisi. Oggi a Roma, il cda di Invitalia, agenzia per lo sviluppo che agisce su mandato del governo, ha deliberato di autorizzare la fidejussione di 11,5 milioni di euro per la costruzione della nave dopo aver ricevuto l’okay dal ministero dello Sviluppo economico. La commessa è decisiva per alimentare il lavoro di Nca in un momento di crisi aziendale complessa, e anche considerato che i sindacati nazionali Fim-Cisl, Uilm-Uil e Fiom-Cgil hanno sottoscritto ieri sera tardi un particolare protocollo sull’accordo di programma proposto dal Governo; il documento contiene l’ipotesi liquidazione qualora, varato il traghetto per le Fs, Nca non acquisisca altri incarichi di costruzione, oppure un privato rilevi l’azienda.
Sull’operazione venerdì scorso c’era stata una spaccatura nella rsu sindacale rispetto al referendum aziendale per decidere se aderire o meno alla linea del governo: Fiom e Uilm non avevano votato, respingendo l’ipotesi di liquidazione e solo la Fim aveva partecipato al referendum; il risultato è stato di 94 sì all’accordo e di 1 solo voto contrario. La spaccatura rischiava di compromettere l’operazione dopo che il ministro Romani aveva dato un input ben preciso per il prosieguo dell’attività, vale a dire la condivisione totale dei tre sindacati. Poi i vertici nazionali di Fiom e Uilm hanno un po’ rivisto le posizioni e quindi sottoscritto l’accordo. Domani l’amministratore delegato di Nca, Luigi Mor, sarà a Roma per sottoscrivere il contratto per il traghetto. La commessa Fs e Rfi vale 50 milioni di euro, garantirà altri due anni di lavoro per Nca e il reintegro degli operai attualmente in cassa integrazione. Il sindaco di Carrara Angelo Zubbani ieri in consiglio comunale aveva riferito di un colloquio telefonico con il capo di gabinetto del ministero dello Sviluppo economico e annunciato anche l’opzione per una seconda nave delle Fs. Il gruppo consiliare dell’Idv alla Regione Toscana ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale.
«Il diktat del governo su Nca è inaccettabile - commentano Marta Gazzarri, capogruppo Idv in consiglio regionale e Roberto Rizzo, responsabile lavoro Idv - il risultato del referendum tra lavoratori è un bluff e adottare una politica di chi si accontenta di ricevere uno stipendio anche per un solo anno, è una mossa astuta che non condividiamo».
La precisazione della Fiom: «Non abbiamo sottoscritto l’accordo». Da Alessandro Pagano, coordinatore nazionale Fiom-Cgil cantieristica navale, riceviamo e volentieri pubblichiamo: «Spettabile direzione, con riferimento all’articolo da Voi pubblicato martedì 29 marzo, riguardante l’accordo sindacale relativo alla vertenza Nuovi Cantieri Apuania di Marina di Carrara, Vi comunico che, contrariamente a quanto da Voi riportato, la Fiom-Cgil non ha sottoscritto tale accordo in quanto non sono state accolte le modifiche al testo da noi richieste. Vi chiediamo cortesemente di utilizzare questa nostra comunicazione per dare smentita a quanto da Voi riportato. Ciò allo scopo di offrire ai Vostri lettori una corretta informazione. Restiamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Ringraziando per la Vostra attenzione, porgiamo cordiali saluti».