CARO TRAGHETTI
PREZZI ALLE STELLE,ARRIVA L’ANTITRUST
Genova - LA REGIONE LIGURIA denuncia all’Antitrust le compagnie di navigazione dei traghetti. Gli assessori regionali a Trasporti e Turismo, Enrico Vesco e Angelo Berlangieri, si sono uniti al fronte della Regione Sardegna, da mesi in guerra contro il presunto “cartello” tra vettori marittimi che approfittando delle difficoltà di Tirrenia avrebbero deciso a tavolino un rincaro dei biglietti in media del 60-70 per cento rispetto all’anno scorso. «Aumenti immotivati e poco trasparenti». La Regione ha voluto così rispondere alla pressante richiesta di intervento di migliaia di genovesi e liguri, sul piede di guerra per i prezzi schizzati alle stelle. A dimostrazione che per molti cittadini la Sardegna è diventata una seconda casa, una tappa fissa, un’appendice del territorio. Intanto la vicenda del caro-traghetti ha già fatto registrare il primo riflesso sui dati degli arrivi e delle partenze su Genova. Stazioni Marittime parla di un calo di 12 mila passeggeri nei primi quattro mesi dell’anno. Un segnale preoccupante, con possibile ulteriore deflagrazione dei numeri nel periodo clou delle vacanze, da giugno a settembre.
La storia della fine del “sogno sardo” è ormai nota, ma la maggior parte delle vittime se ne sta accorgendo in queste ultime settimane, tradizionalmente le più calde ai terminali delle prenotazioni. Il caos Tirrenia e la nuova crisi libica hanno fatto schizzare alle stelle i prezzi dei traghetti per Olbia e Porto Torres. Quando va bene, si parla di un raddoppio della spesa. Ma la maggior parte dei rincari si attesta tra il 65 e il 70%, con punte capaci di superare addirittura il 100%. Sparite le gettonatissime tariffe “auto al seguito a 1 euro”, archiviata l’era del lowcost. Gli armatori si difendono affermando l’impossibilità, per gli alti costi del gasolio, di continuare a proporre le stesse cifre. «Il costo del carburante è aumentato del 25 per cento - dicono - fate voi». Chi sta assistendo al calo del turismo accusa invece gli operatori del trasporto passeggeri via mare di aver voluto aumentare gli incassi approfittando della Tirrenia commissariata. E sulla tratta Genova-Porto Torres l’ex compagnia di Stato non esce dal coro, perché a detta del commissario straordinario Tirrenia Giancarlo D’Andrea «i rincari su questo collegamento, sul Civitavecchia-Olbia e sul Napoli-Palermo hanno raggiunto il 25 per cento». Comunque sia, dopo annidi tariffe stracciate ci si è trovati a fare i conti con biglietti così onerosi da consigliare di andare altrove. Due persone con auto al seguito l’anno scorso spendevano 78 euro andata e ritorno per le vacanze nell’amata Corsica? Quest’anno dovranno triplicare l’esborso. Pensare di spendere meno di 150 euro, da maggio a settembre, è diventata in ogni caso una circostanza rarissima, legata a coincidenze particolari e assolutamente limitate.
Sarà un caso, ma nei primi quattro mesi dell’anno scorso dal Terminal Traghetti sono passati 310 mila passeggeri. Quest’anno il numero si è ridotto: 298 mila. La Regione Liguria ha raccolto il malumore, e un paio di settimane fa ha scritto all’Antitrust. «Desideriamo porre alla vostra attenzione i notevoli rincari alle tariffe dei traghetti per la Sardegna previsti per la prossima estate e praticati da alcune compagnie come Moby Lines, Grandi Navi Veloci e Sardinia Ferries - si legge nel documento che il Secolo XIX è riuscito a visionare - rincari per i quali sembrano mancare la necessaria trasparenza e ragioni fondanti, soprattutto in rapporto all’entità degli aumenti praticati. Confidiamo nel vostro intervento». Berlangieri e Vesco hanno ottenuto proprio ieri risposta dal garante Antonio Catricalà. «La pratica è all’attenzione dei nostri uffici».
DANIELE GRILLO
© riproduzione riservata