l’istruttoria

nel mirino i futuripadroni di tirrenia

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Roma - L’ombra lunga dell’indagine Antitrust si staglia sulla privatizzazione Tirrenia: è singolare il tempismo con cui l’Authority ha annunciato l’apertura del dossier traghetti, a pochi giorni dalla probabile chiusura della gara per la compagnia pubblica.

Giovedì, al massimo venerdì, si dovrebbe conoscere il nome dell’acquirente e tutto lascia supporre che questi sia Cin, Compagnia italiana di navigazione. Gli azionisti di Cin sono Marinvest, cioè l’armatore Gianluigi Aponte, Onorato Partecipazioni di Vincenzo Onorato e Grimaldi Napoli, di Emanuele Grimaldi.

A capo dei primi due imprenditori fanno capo tre delle quattro compagnie messe ieri sotto osservazione dall’Antitrust: Moby (Onorato), Snav e Gnv (Aponte). Proprio per far fronte a potenziali critiche, nelle settimane scorse Cin aveva annunciato che la gestione della nuova compagnia sarebbe stata completamente slegata da quella delle altre compagnie a cui fanno capo gli azionisti.

Ma l’indagine Antitrust, che ipotizza già oggi l’esistenza di un cartello, di una concertazione dei prezzi tra le diverse compagnie, fa immaginare che il dossier Tirrenia sarà giudicato con molta severità dall’Authority di garanzia. D’altronde va anche ricordato che a chi comprerà Tirrenia, a meno di stop dall’Ue, andranno anche 72 milioni di contributi per otto anni a garanzia della copertura delle linee di pubblica utilità.

Sa. C.

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