porto di genova

stazioni marittimeroyal rinuncia

1 minuti di lettura

Genova - Royal Caribbean non ha presentato offerte per entrare nel 24% di Stazioni Marittime controllato da Finporto e messo in vendita dall’Autorità portuale di Genova. La base d’asta per entrare nella gestione della società che controlla il terminal passeggeri del capoluogo ligure era 6,4 milioni di euro, ma gli attuali soci del terminal potevano esercitare diritto di prelazione. Rccl, che aveva presentato la manifestazione d’interesse in cordata con l’agenzia marittima Medov di Giulio Schenone, alla fine si è tirata indietro.

La prelazione è stata invece esercitata da due azionisti pesanti di Stazioni Marittime, e cioè Marinvest e Costa Crociere. In questo modo, l’armatore Gianluigi Aponte conquista la maggioranza delle quote della società, perché già in precedenza controllava - attraverso Grandi Navi Veloci, oggi controllata al 50% da Marinvest - il 32% di Stazioni Marittime. Un’ulteriore quota dell’11% era nelle mani di Msc, mentre la quota di Costa Crociere era ridotta al 5%. La quota di Aponte dovrebbe attestarsi adesso al 53%, facendone l’azionista di riferimento di Stazioni Marittime.

Benché anche Costa Crociere abbia esercitato la sua opzione, va considerato che Msc si è conquistata un altro pezzo di città, mettendo le mani sul prezioso snodo del traffico passeggeri del porto.

A. Qua.

© riproduzione riservata