La tragedia

Giglio, identificatealtre due vittime

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Grosseto - Sono state identificate oggi altre due vittime del naufragio della Costa Concordia, avvenuto la scorsa settimana davanti all’isola del Giglio. Lo comunica la Protezione Civile. Si tratta di due cittadini francesi, Jeanne Gannard e Pierre Gregoire. Nel naufragio sono morte 11 persone, mentre scendono a 19 i dispersi. Per il disastro è indagato il comandante della nave, Francesco Schettino - accusato di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave - insieme al comandante in seconda.

«NON ESISTONO EROI» - «Nel disastro della Costa Concordia ancora una volta la Marina Militare ha dato il suo contributo ed uno dei compiti più delicati lo stanno svolgendo gli specialisti del Comsubin». Lo ha detto il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, nel corso dell’inaugurazione del Centro operativo della Marina MIlitare di Santa Rosa (Roma). In questi giorni, ha rilevato poi Di Paola, «si sente spesso la parola eroi, ma non sono eroi quelli che fanno bene il proprio lavoro. Eroe è chi fa qualcosa di più in circostanze eccezionali e comunque - ha aggiunto - Bertolt Brecht diceva “beato il Paese che non ha bisogno di eroi”».

LA DONNA MISTERIOSA - La donna che la sera del naufragio della Costa Concordia avrebbe cenato con il comandante Francesco Schettino si era «regolarmente imbarcata» sulla nave nel porto di Civitavecchia. Lo precisa la compagnia, che si dice «pronta a fornire alle autorità competenti identità della persona e numero di pratica del biglietto acquistato».

L’AMBIENTE - Personale della Smit Salvage sta approntando i materiali per iniziare la bonifica dei bunker della Costa Concordia, naufragata a pochi metri dalla costa dell’Isola del Giglio. «Le operazioni di bonifica - ha detto Jacopo Giliberti, portavoce del ministro per l’Ambiente Clini - con ogni probabilità cominceranno nella giornata di sabato» ma non è escluso che possano venire anticipate. Si attende infatti che terminino le operazioni di ricerca e soccorso per dare il via alla bonifica e al prelievo del carburante. Secondo quanto appreso, sulla nave ci sono anche alcuni bidoni di solventi e detersivi destinati alla lavanderia la cui bonifica però non compete alla società specializzata incaricata da Costa Crociere di bonificare i bunker.

NON CI SONO IDROCARBURI - «Per il momento non risulta la presenza di idrocarburi totali»: è l’esito degli accertamenti condotti dall’Arpat di Grosseto nelle acque in cui è naufragata la Concordia. I tecnici dell’Arpat, dopo l’ispezione visiva nei pressi del relitto, hanno effettuato cinque campionamenti in prossimità della nave a più a largo. I campioni sono stati analizzati al laboratorio Arpat di Siena, dando esito negativo circa la presenza di «idrocarburi totali».