Il comandante
Schettino: «Io in fuga?No, ero su uno scoglio»
Grosseto - «Non ho abbandonato la nave. Sono rimasto sullo scoglio dove mi ha trovato il comandante dei vigili del Giglio». Così il comandante Francesco Schettino ha respinto l’accusa di aver lasciato la Costa Concordia al suo destino dopo l’impatto nell’interrogatorio di garanzia. «Ero perfettamente riconoscibile perché indossavo la divisa. Quando i vigili mi hanno proposto di trasferirmi al porto - ha spiegato - mi sono rifiutato e gli ho detto che volevo restare lì finche l’emergenza non fosse finita».
FOSCHI: SCHETTINO HA MENTITO - Il presidente di Costa Crociere, Pierluigi Foschi, in una intervista alla Rai, ha affermato che il comandante della Concordia, Francesco Schettino, la sera del naufragio ha mentito anche all’equipaggio. «Purtroppo anche loro - ha detto - non hanno ricevuto la corretta informazione sulla gravità della situazione». Perché - è stato chiesto a Foschi - alle 22.25, cioè venti minuti dopo la prima conversazione con Costa, l’equipaggio invitava i passeggeri della Concordia a tornare nelle cabine? «Perché - ha risposto Foschi - anche loro non hanno ricevuto una corretta informazione sulla gravità della situazione». «Bisogna valutare la situazione - ha aggiunto il presidente di Costa - ne sapremo di più quando la magistratura ci metterà a disposizione gli atti».