Lezioni da Berlino

«La tragedia del Giglio?Impossibile in Germania»

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Berlino - In Germania, un disastro come quello della Costa Concordia, con le regole vigenti, non può accadere. La sentenza (un po’ ottimistica, a dire il vero) arriva dal ministro delle Infrastrutture federale Peter Ramsauer, che in questi termini ha commentato l’incidente dell’isola del Giglio con la Passauer Neue Presse. «Secondo le nostre valutazioni - ha detto il ministro -, un’avaria di queste dimensioni davanti alle coste tedesche è praticamente esclusa. Naturalmente il presupposto è che l’equipaggio e il capitano della nave rispettino le regole in vigore». Affermazioni che servono a rassicurare i tedeschi, e che implicitamente mettono sotto accusa oltre alle inadempienze del capitano Schettino tutte le cause che possono aver contribuito all’incidente italiano.

La Germania attende infatti i risultati dell’inchiesta sul caso, per trarre le sue «conclusioni». Il ministro ha affrontato anche il tema controverso dei soccorsi, all’indomani delle numerose polemiche su quelli italiani: «Abbiamo avuto negli ultimi tempi due grandi avarie di navi passeggeri risolte senza che si sia verificata la morte di alcuno», ha detto. «I numeri andrebbero considerati con attenzione: le crociere sono un modo sicuro di fare le vacanze e riposarsi», ha aggiunto. Guai però a trascurare le misure di sicurezza, è il senso del discorso. «Va chiarito assolutamente se questo capitano abbia dato già in passato grossi problemi. Sarebbe rimarchevole, dal momento che per un brevetto di capitano sono richiesti requisiti non facili che hanno a che fare con idoneità e formazione».

I tedeschi dispersi sono ancora 12, e la Germania segue col fiato sospeso le ricerche, con aggiornamenti costanti della situazione su tutti i principali media locali. Ci sono anche le prime richieste di risarcimento: cinque turisti rientrati in patria hanno chiesto circa 80 mila euro di danni. Una coppia della Vestfalia sostiene infatti di aver perso 40 mila euro fra gioielli carte di credito e documenti. «E solo per lo shock - ha spiegato alla Bild il legale che segue il caso - ogni cliente dovrà ottenere 2.500 euro».