costa concordia
Via tra 15 giorni scoglioconficcato nello scafo
Isola del Giglio -E’ prevista tra 15 giorni la rimozione dello scoglio rimasto conficcato nello scafo della nave Costa Concordia che ha provocato l’affondamento all’Isola del Giglio lo scorso 13 gennaio.
Lo ha spiegato Silvio Bartolotti, amministratore delegato di Micoperi, l’azienda che, insieme a Titan, è stata incaricata del recupero del relitto.
«La rimozione dello sperone - ha detto Bartolotti ai giornalisti, al termine del Comitato consultivo dell’emergenza sul naufragio della nave che si è riunito a Firenze nella sede della Presidenza della Regione - non è stata tra le operazioni su cui ci siamo impegnati molto, perché quando saremo sul posto con unità navali più grandi sarà molto semplice. Adesso ci stiamo dedicando ai carotaggi per vedere com’è il fondale: entro 15 giorni sarà al Giglio una unità navale più grossa e recupereremo lo scoglio e ripareremo il danno».
La falla nello scafo di circa 90 metri. Lo scoglio, è stato spiegato oggi, ha un peso di circa 200 tonnellate e la sua rimozione non avrà conseguenze sulla stabilità del relitto. «Su un peso complessivo di 60 mila tonnellate non cambia nulla» ha sottolineato Bartolotti. Lo scoglio sarà consegnato all’Isola del Giglio: in un primo momento era stato ipotizzato che diventasse un monumento, ma «credo che vogliano rimetterlo al suo posto», ha concluso lo stesso Bartolotti.