Il caso
Gnv, quindici giorniper evitare i tagli
Genova - Gnv si prende ancora quindici giorni di tempo prima di procedere con il piano di riduzione della flotta e della forza lavoro che dovrebbe scattare in assenza di un accordo con i sindacati sul taglio dei costi del lavoro. Ieri l’amministratore delegato Roberto Martinoli e il direttore generale Ariodante Valeri hanno incontrato il presidente della Regione Claudio Burlando e l’assessore ai Trasporti Enrico Vesco, cui si erano rivolti i lavoratori preoccupati della rottura delle trattative. A Burlando e Vesco Martinoli ha ricordato che l’azienda ha costi superiori ai concorrenti e che per questo vanno tagliati, anche a fronte degli impegni presi con le banche per il rifinanziamento della società, su cui grava un debito di 350 milioni.
Le trattative con i sindacati sulla riduzione dei costi si sono interrotte lo scorso 15 maggio per divergenze, soprattutto con la Cgil, sui singoli passi da adottare per ridurre il costo del lavoro. Di qui la decisione dell’azienda di annunciare, in caso di rottura, un piano che prevede sino a 600-700 esuberi. Tuttavia nessun atto concreto è stato sinora avviato e Vesco ha proposto un prossimo incontro, con la Regione nel ruolo di mediatrice, tra azienda da una parte e sindacati e Rsu dall’altra. Sino a nuovo incontro, entro i prossimi quindici giorni l’azienda non avanzerà con le procedure di mobilità.
Sa. C.