Martinoli presidente

Grandi Navi VelociVacchi alla guida

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Genova - Cambio ai vertici della compagnia di traghetti genovese Gnv: Roberto Martinoli ha assunto la carica di presidente e del suo Comitato esecutivo, che avrà il compito di definirne le strategie e supervisionare e guidare le attività della società. Sostituisce - ma con funzioni più operative - Franco Ronzi (già amministratore unico di Marinvest, la società della famiglia Aponte che controlla il 50% di Gnv). Il nuovo ad è Giovanni Battista Vacchi, con deleghe alle aree amministrazione e finanza, risorse umane e legale, affiancandosi nella squadra di vertice a Martinoli e Ariodante Valeri, dal 2007 direttore generale. Vacchi ha ricoperto posizioni di responsabilità manageriali di alto livello in Citylife, Ferretti, Carlyle e Bain. Intanto, dopo il ritiro della firma da parte dell’assessore ai Trasporti ligure, Enrico Vesco, salta il referendum proposto da Cisl, Uil e azienda per i marittimi di Gnv. Oggetto del voto, era l’accordo separato che prevedeva per tre anni il taglio dell’aliquota degli straordinari dal 25 al 10%.

Una mossa alla quale la Filt Cgil si oppone, perché la ritiene una deroga al contratto. Cisl e Uil hanno ritirato il referendum perché, mancando la firma di Vesco (Pdci) viene a mancare anche la copertura istituzionale dell’operazione. Lunedì sera l’assessore si è dichiarato «tirato in mezzo». «Una manovra che ha un sapore politico - dice Mauro Scognamillo, Fit Cisl-. Non c’è un nostro volantino che si richiami a lui o faccia il suo nome».Le procedure per i licenziamenti partiranno i primi giorni del 2013 - sempre in quella data, partirà la richiesta alla Regione per la cassa in deroga per i 221 amministrativi della compagnia. Il confronto azienda-sindacati dovrà ripartire da zero, in Confindustria, senza più mediazione della Regione. Una situazione che non spaventa Fabio Marante, Filt Cgil: «Già oggi su ogni nave Gnv due marittimi fanno straordinari per garantire il lavoro di un terzo che non c’è. Abbiamo firmato l’accordo per la stabilizzazione del personale comunitario, il congelamento dei premi di produzione, rinegoziato le tabelle di armamento. Ora basta».

A. Qua.