Genova
Merlo: «E adessoaspettiamo Ponte Parodi»
Genova -A meno di quarantotto ore dall’inizio dell’evento Luigi Merlo, presidente dell’Autorità portuale di Genova, fatica a tenere a freno l’entusiasmo. E non potrebbe essere altrimenti, visto che il primo a volerlo, il varo della Msc Preziosa in città, è stato proprio lui.
Presidente, quando ha cominciato a fare pressing sulla compagnia? «Un paio di anni fa e sono contento che il progetto sia andato a buon fine. Dopo l’ultimo varo, poco felice, di diversi anni fa, al quale non parteciparono le istituzioni, oggi molte cose sono cambiate: quello di sabato sarà un evento eccezionale».
Di solito i vari lo sono tutti ...
«Vero. Ma ho partecipato ai vari di Napoli, Barcellona e Marsiglia e ho visto con i miei occhi con quale passione e dedizione Msc organizza questi eventi. È una grande opportunità per Genova, tanto più che la città è molto coinvolta, più di quanto non lo siano state le altre città».
Sembra ieri che Msc cercava un home port...
«Proposi Genova e la compagnia mi presentò le sue navi. Poi ci chiesero una serie di opere, che abbiamo realizzato - dragaggi, adeguamento della banchina di Ponte dei Mille. La più recente richiesta di copertura della passerella di Ponte del Mille è stata appena soddisfatta: sarà inaugurata in occasione del varo: 850mila euro di lavori finiti ieri, che inauguriamo adesso. Ma siamo intervenuti anche per adeguare Ponte Doria, per ampliare l’area bagagli e di accoglienza passeggeri».
E la compagnia ha dimostrato di apprezzare il lavoro svolto.
«Ci ha scelto come home port, ha incrementato la propria presenza azionaria in Stazioni Marittime e poi ha investito su San Benigno e Calata Bettolo. La nostra è una partnership felice».
Mercato delle crociere e passeggeri: quale orizzonte per il 2013?
«Il porto di Genova chiuderà l’anno con oltre un milione di passeggeri e l’intero sistema ligure arriverà a 2,3 milioni di passeggeri, testa a testa con Civitavecchia. Siamo diventati una realtà importante e dunque serve un marketing specifico».
La città è all’altezza delle aspettative di crocieristi e compagnie?
«Molto lavoro è stato fatto ma altrettanto si può ancora fare. Stiamo lavorando con il Carlo Felice per realizzare pacchetti ad hoc, per esempio».
Prospettive e opportunità di nuova crescita per i prossimi anni?
«Ponte Parodi sarà disponibile dal 2015. Inoltre, nel Piano regolatore portuale abbiamo immaginato di trasformare il terminal Sech in una banchina crocieristica. Se così fosse l’intera area del porto storico sarebbe dedicata a crociere e traghetti, una prospettiva suggestiva, che ci renderebbe unici nel mondo credo, ma che ancora va discussa e lo faremo».
Tassi di crescita?
«Non dobbiamo aspettarci nulla di straordinario, ma margini ci sono».
E poi c’è l’Asia, no?
«Eccome. Quest’anno ho incontrato molti porti asiatici, quelli sono Paesi che non conoscono il mercato crocieristico e per farlo vengono da noi. Quando anche l’Asia si aprirà al mondo della crociera, quelle popolazioni - i cinesi, gli indiani - prima viaggeranno attraverso i loro Paesi, ma poi arriveranno in Europa, così come fanno oggi gli americani. E questa è una prospettiva che offre opportunità di crescita enormi all’area del Mediterraneo e all’Italia».
Gilda Ferrari