il caso

Rccl mette la pruasulla Spezia

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Amburgo - «Il futuro è Spezia?» E’ la domanda finale di un colloquio in cui la città del levante ligure viene nominata almeno il doppio delle volte rispetto a Genova. Adam Goldstein, numero uno di Royal Caribbean, sorride e sospira: “We’ll see”, vedremo. In realtà qualcosa si è già visto.

Lo scenario è Amburgo, città in cui il gotha mondiale delle crociere si raduna in una delle fiere principali, il Seatrade Europe. Per aprire la manifestazione nel modo giusto, Lorenzo Forcieri, (foto) presidente anche di Ligurian Ports, l’associazone che promuove i porti della Liguria, incontra i vertici di Royal Caribbean: sono stati gli americani a chiedere l’incontro. Forcieri però è lì nella veste di presidente dell’autorità portuale di Spezia, nomina confermata da Roma poco prima del meeting e che il governatore Burlando deve ancora controfirmare prima di passare dalle commissioni di Camera e Senato. E’ il l farraginoso processo di nomina previsto dalla 84/94. Per festeggiare il secondo mandato Forcieri illustra i piani di sviluppo del porto nel settore delle crociere: dragaggi, bonifiche e la costruzione del terminal crociere. «Un incontro positivo in cui abbiamo illustrato quello che vogliamo fare» dice Forcieri al termine. Goldstein si sbilancia di più e per Genova non sono buone notizie: «Genova rientra nella categoria homeport e interport. Dobbiamo decidere se nei nostri piani per questo settore, possiamo ancora giustificare la nostra presenza lì, dopo averne verificato la redditività». Diverso è il discorso per i port of call come Spezia e Livorno che per gli americani sono accosti chiave per arrivare facilmente a Pisa e Firenze. Anzi tra i due, gli americano hanno già scelto il porto ligure, tanto che il solitamente riservato Goldstein arriva a dire: «Non so se Spezia diventerà il nostro home port, ma è possibile. L’offerta è aggressiva e a Spezia si stanno muovendo bene. Siamo molto interessati». Forcieri vuole terminare il terminal crociere nel suo prossimo mandato appena rinnovato e oggi al ministero dell’ambiente cercherà di ottenere - e tutti ottimisti sull’esito- una procedura di Via accelerata per il molo che sarà dedicato alle crociere, sullo stile dello schema che a Genova è stato pensato per il ribaltamento a mare di Fincantieri. «Spezia non è concorrente di Genova. Semmai di Livorno», assicura Goldstein. Perchè della guerra delle crociere tra Genova e Spezia, qualche eco è arrivata pure in Germania.

SIMONE GALLOTTI

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