L’iniziativa

Msc, mille in campocontro la leucemia

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Genova - “Sold out”. Tutto esaurito recita ormai da settimane la homepage del sito mettiamociall’opera, titolo della serata evento organizzato per raccogliere fondi per la lotta alla leucemia.

Ieri sera sulla nave “Opera” di Msc attraccata a ponte dei Mille, poco sfoggio di abiti o gioielli, atmosfera quasi seriosa tale da lasciare forse deluso chi pensava di trascorrere una serata all’insegna del glamour. E invece si è parlato soprattutto di solidarietà.

Fili di perle, abiti neri, qualche paillettes, ma sempre senza eccesso. «Ma non è certo sottotono» afferma sorridente Franco Baresi, l’ex calciatore del Milan che insieme a Galliani rappresenta una delle quattro squadre di calcio che compaiono tra le 45 aziende sponsor. Si è a lungo atteso di vedere la signora Rafaela Aponte, moglie dell’armatore di Msc crociere che ha messo a disposizione la nave con l’intero equipaggio, ha offerto il cocktail di benvenuto nel Caruso Lounge e poi la cena di gala nelle sale da pranzo.

«Era appena arrivata da Londra e probabilmente preferisce risposare». Si è presentata dopo il cocktail, per il pranzo. La figlia Alexa, molto timida, preferisce stare in disparte e passare inosservata nella folla dei saloni. E infatti si è presentata tardi al cocktail, avvolta in una abito nero tutto pizzo, le cui trasparenze erano comunque all’insegna della sobrietà della serata. A fare gli onori di casa è toccato a Pier Francesco Vago, suo marito ed executive Chairman della società. Pare che sia proprio la sua sensibilità trasformare questa che inizialmente doveva essere una semplice serata di raccolta fondi in un vero evento. «Non direi proprio - afferma Vago senza falsa modestia - è un gioco di squadra».

Ma Daniela Picco, responsabile on board marketing di Msc insiste. «Mio figlio si è ammalato di leucemia l’anno scorso e la società mi è stata vicina - racconta ovviamente commossa - quando ho proposto alla famiglia di aderire all’iniziativa che alcuni amici genovesi stavano immaginando, ho trovato tutte le porte spalancate». Così quella che Franco Ardoino, noto ristoratore dell’Europa di Galleria Mazzini e consigliere dell’onlus Areo, aveva immaginato come un piccolo brindisi natalizio nel salone di una nave, è diventata tutt’altra cosa. «Mai ci saremmo aspettati di avere una nave intera!».

Il principe Cesare Castelbarco è uno dei primi a impegnarsi a promuove l’idea in Banca Carige, main sponsor insieme al Gruppo Spinelli. «In agosto non mi sarei aspettato di dover poi gestire la cosa da presidente», dichiara Castelbarco, per niente sorpreso, tuttavia della partecipazione corale di Genova: «Questa città ha sempre dimostrato di non tirarsi indietro quando si tratta di solidarietà».

In effetti gli oltre 1.000 ospiti a bordo sono quasi tutti genovesi. La donazione minima era di 200 euro e 250 per chi ha scelto di pernottare. Ma per raggiungere la cifra complessiva di circa 300 mila euro si sono aggiunte le cifre stanziate da 45 aziende, e quelle ottenute con la lotteria e un’asta di oggetti tra cui un abito tutto balze e di Sofia Loren. Così diverso dal look tutto genovese degli ospiti di ieri sera.

Anna Orlando

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