l’annuncio

tirrenia, sfumala privatizzazione

2 minuti di lettura

Sfuma la gara di privatizzazione di Tirrenia. È quanto si apprende da una nota di Fintecna: «Con riferimento alla procedura di privatizzazione della Tirrenia, Fintecna comunica che non essendo intervenuta la sottoscrizione del contratto da parte di Mediterranea Holding, all’uopo convocata in data odierna, viene conseguentemente dichiarata la chiusura senza esito della procedura di dismissione».

Reazioni: il sindacato. Il segretario generale della Uiltrasporti, Giusepe Caronia esprime «grande preoccupazione per la decisione di Fintecna» che ha considerato chiusa senza esito la procedura di dismissione di Tirrenia. «Se ciò fosse il preludio a una presa di coscienza che la gara era sbagliata e l’esito fosse la naturale conseguenza di questo errore e quindi adesso si parte con un nuovo bando che prevede gare separate per ogni singola azienda, allora salutiamo con favore questa decisione - spiega il dirigente sindacale - Se al contrario fosse l’anticamera dello spezzatino preannunciato dal vice ministro all’Economia Vegas» cioè messa a gara delle singole rotte oggi in convenzione, «le reazioni dei lavoratori sarebbero immediate con il rischio che i collegamenti nella stagione estiva verrebbero gravemente pregiudicati. Ci aspettiamo, a questo punto - conclude Caronia - un’immediata convocazione a palazzo Chigi per trovare una rapida soluzione ad una vicenda che ormai ha dell’incredibile».

Il ministro Matteoli. «Preso atto della comunicazione di Fintecna riguardo alla conclusione senza esito della procedura di privatizzazione di Tirrenia e Siremar, il governo ha provveduto, anche grazie allo stanziamento di apposite risorse, a garantire la continuità operativa. Si evita così, nel rispetto dell’interesse pubblico e della collettività, l’interruzione dei collegamenti marittimi».Ne dà notizia un comunicato del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’armatore. Mediterranea Holding chiede a Fintecna di congelare la revoca della gara di privatizzazione di Tirrenia e di concedere qualche giorno per definire l’intesa con le banche creditrici della compagnia di navigazione. «Abbiamo chiesto attraverso i nostri legali di non revocare la gara - è il commento a Radiocor dell’amministratore delegato di Mediterranea e secondo azionista della cordata, Alexandros Tomasos dopo l’annullamento della procedura di privatizzazione di Tirrenia - Siamo in contatto con la Regione Siciliana per decidere cosa fare». L’imprenditore ricostruisce poi le ultime 24 ore che avrebbero dovuto portare alla firma del contratto, prevista per oggi, e che invece hanno avuto l’esito opposto: «La bozza di contratto ci è stata sottoposta solo ieri pomeriggio da parte di Fintecna e conteneva una clausola a sorpresa cioè la possibilità di revoca unilaterale del contratto da parte dell’azionista di Tirrenia, Fintecna - spiega - Abbiamo accettato la clausola ma, insieme alla Regione Siciliana che è primo socio di Mediterranea, abbiamo chiesto di posticipare la firma in modo da avere il tempo per definire i dettagli dell’accordo con le banche creditrici di Tirrenia: questa mattina Fintecna ci ha comunicato che lo slittamento non era possibile». Mediterranea, che si era aggiudicata la gara per Tirrenia, sta da diverse settimane negoziando con i 53 istituti di credito esposti verso la società di negoziazione le condizioni per la messa in sicurezza della posizione finanziaria di Tirrenia che ha debiti per oltre 500 milioni. Il closing per il passaggio delle azioni da Fintecna e Mediterranea era previsto per il prossimo 15 settembre.

Regione Sicilia. «L’annullamento della gara è incomprensibile». Questo il commento della presidenza della Regione siciliana, che detiene il 37% di Mediterranea Holding, la cordata che aveva avanzato l’offerta d’acquisto della Tirrenia. «Il contratto - spiega il socio di maggioranza della Mediterranea holding - era stato sottoposto agli acquirenti alle 14 di ieri, concedendo soltanto 24 ore di tempo per gli approfondimenti. Ma la cordata si era detta favorevole alla stipula del contratto, per questo risulta incomprensibile la decisione dell’annullamento».