L’APPELLO
COSTRUTTORI E REGIONI, APPELLO CONGIUNTO
“Il futuro dell’industria navale europea è una priorità strategica per lo sviluppo economico del vecchio continente nei prossimi decenni”. Questo, in breve, il senso l’appello congiunto sottoscritto dai responsabili politici delle 33 Regioni europee marittime espressione demografica di oltre 60 milioni di abitanti. Per l’Italia- si legge in un comunicato del Cesa (Community of european shipyards’ association), l’organismo che rappresenta le associazioni nazionali della cantieristica e che ha appoggiato l’iniziativa- hanno posto la firma i rappresentanti delle regioni Sicilia, Campania,Liguria, Marche, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
I punti salienti del documento inoltrato al Presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek prende spunto dal programma Leadership 2015 high level meeting presentato a settembre 2009 che prevede l’introduzione dell’eco bonus per incentivare la rottamazione del vecchio tonnellaggio con navi rispondenti alle normative internazionali in materia di impatto ambientale e salvaguardia dell’ambiente marino.
«Ciò - ha affermato il Segretario generale del Cesa, Reinhardt Luken (nella foto), consentirebbe di dare una significativa risposta ai problemi dell’occupazione alleviando le conseguenze di un impatto sociale negativo sull’economia europea, senza disperdere le professionalità e le eccellenze presenti nel settore».
Si tratta comunque di uno sforzo comune che coinvolge, ciascuno per le proprie competenze, le istituzioni europee centrali e periferiche, le organizzazioni sindacali e gli stessi cantieri che dovranno investire in nuove tecnologie per rispondere alle sfide di un mercato sempre più selettivo.
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