-

1 minuti di lettura

. Un'indagine per capire la sicurezza degli accessi, pericolosi o meno, è portata avanti da carabinieri e capitaneria di porto dopo la tragedia di domenica, con il poliziotto di 29 anni di Biella annegato per la mareggiata. Un incidente che poteva essere evitato? Per questo interrogativo si sta valutando la competenza sulla decisione di una chiusura preventiva della scalinata di accesso alla battigia prospiciente le ex Colonie Milanesi, teatri della tragedia. Una chiusura arrivata non soltanto dopo l’incidente mortale, ma anche dopo una successiva serie di evacuazioni di chi con bambini piccoli si era avventurato lo stesso sulla spiaggia libera comunale.

Un’indagine per fare chiarezza sul le condizioni di sicurezza del tratto di arenile e riferire all’autorità giudiziaria (la Procura) eventuali responsabilità di chi ha la gestione del tratto. Il Comune e la Regione Lombardia competenti sulla spiaggia libera e su quella delle ex colonie Milanesi. La chiusura tardiva o meno del varco di accesso dalla passeggiata Pertini (lungo l’ex percorso ferroviario) a quel tratto di arenile -la spiaggia libera comunale, che poi collega le ex colonie Milanesi dove è poi avvenuto l’incidente- è al centro del lavoro della Guardia Costiera. Per metà (una decina di metri) l’arenile è di competenza comunale con l’accesso garantito dalla scalinata, per la parte restante è in capo alla Regione Lombardia titolare della concessione.

La scalinata comunale -domenica scorsa- dalla passeggiata Pertini portava direttamente in mare, sbucando nel nulla, nel vuoto, dentro la mareggiata che si era “mangiata” la spiaggia. È quanto riportato in tutte le prime relazioni di chi è intervenuto. Dai carabinieri, ai vigili del fuoco, alle pattuglie della capitaneria sino alla polizia municipale. La loro relazione verrà consegnata agli uffici della Procura dopo aver concluso verifiche e accertamenti sulla natura e autorizzazioni non solo della scalinata, ma anche degli altri accessi confinanti con il tratto di spiaggia libera. Chiusi subito dopo il decesso del bagnante. Ieri sull’anomalia della scalinata è stato fatto il punto della situazione negli uffici della Capitaneria di Porto, a margine della presentazione dell’operazione “Mare Sicuro 2011” alla luce anche dei particolari emersi sulle ulteriori evacuazioni del tratto di mare su cui i bagnanti si sono affollati nel pomeriggio nonostante la tragedia del mattino.