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Aniformar riprendeil mare

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Roma - Dopo un periodo di appannamento Aniformar ( Associazione nazionale italiana formatori marittimi) riprende quota rilanciando con forza il tema della formazione di bordo. In questo senso, grande successo ha avuto la tavola rotonda “Formazione Marittima 2013: stato dell’arte” svoltasi nelle scorse settimane a Roma presso l’Hotel dei Congressi.

L’incontro, organizzato in occasione dell’assemblea annuale di Aniformar che ha riconfermato alla presidenza Manuel Tavilla, ha offerto lo spunto per analizzare gli scenari che gli emendamenti alla Stcw introdotti dalla Convenzione Manila 2010 aprono nel campo della formazione marittima mondiale e italiana in particolare. Aniformar, è nata nel 2009 quando si intravedeva la necessità di avere una voce autorevole ai tavoli tecnici, per presentare nel modo giusto la voce di una categoria e non quella di singoli imprenditori del settore formazione. Ribadendo con forza che l’associazione è l’espressione di imprenditori privati che operano nel difficile mercato della formazione marittima, all’inizio di questa estate l’attività associativa ha avuto un forte impulso manifestato attraverso la volontà di richiamare a raccolta tutti i centri di formazione per poter avere un’unica voce e quindi di essere presenti all’interno di un gruppo di lavoro istituzionale dal quale invece si sarebbe esclusi qualora si presentassero dei singoli imprenditori in conto proprio. Significativo in tal senso il dibattito con il Comando Generale delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera nella persona del capo del VI Reparto ammiraglio Nicola Carlone ed il Comandante Nerio Busdraghi hanno dimostrato un forte interesse verso gli obiettivi dell’associazione e, nel sottolineare la necessità di dover avere un interlocutore rappresentativo col quale dialogare, hanno espresso la volontà di voler coinvolgere l’associazione nella imminente riscrittura del decreto 8 marzo 2008 in materia di formazione.