Ottimizzazione energetica sulle navi da pesca / FOCUS

Ancona - Conferenza tecnica organizzata dalla Sezione Atena Marche. Presentati i risultati di alcune sperimentazioni.

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Ancona - Nell’ambito del progetto di ricerca italiana per il mare, il R.IT.MARE , si colloca lo studio per l’ottimizzazione dell’apparato propulsivo di un peschereccio tipo della marineria di Ancona, condotto dall’ ISMAR (Istituto di Scienze Marine) di Ancona. Ne ha parlato diffusamente l’ingegnere Emilio Notti, tecnologo dell’Ismar-Cnr di Ancona, nel corso di una conferenza tecnica, organizzata dalla sezione ATENA-Marche, avente per titolo: “Analisi degli effetti dell’applicazione di trattamenti anti-fouling a base fluoropolimerica su carene dislocanti”.

Com’è noto, tra le possibili azioni volte ad elevare il livello di efficienza del sistema di propulsione si annoverano quelle atte a ridurre la potenza effettiva, richiesta dalla carena per vincere la resistenza al moto, alle varie velocità. Al fine di valutare i possibili benefici conseguibili sulla resistenza all’avanzamento della nave il relatore ha svolto un ciclo di sperimentazioni sul comportamento di una particolare pittura antifouling, a base fluoropolimerica, messa in commercio dalla compagnia International Paint, mediante la società IFI srl. Si tratta di un ciclo di verniciatura in cui la mano a finire è composta da un mix di resine, plastiche e gomme (fluoropolimero) che, oltre a dare una importante protezione alla carena, presenta diverse caratteristiche e vantaggi, sia da un punto di vista ambientale che economico. Il principio di funzionamento di queste pitture foul-release dunque non si basa affatto sull’emissione di biocidi come le pitture di un tempo, che erano molto aggressive nei confronti del fouling ma altamente nocive, con i loro biocidi, per l’ambiente marino. Notti, ha esposto i risultati ottenuti dalla sperimentazione di tale pittura su un peschereccio appartenente alla marineria di Ancona, di 20 m circa, dotato di un motore di 478 kW, reso oggetto di studi e di indagini sperimentali nel contesto della citato ambiente di ricerca R.IT.MARE.
L’ARTICOLO COMPLETO E’ DISPONIBILE SULL’ULTIMO NUMERO DI TTM-TECNOLOGIE TRASPORTI MARE