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Ansaldo Energia, in pista Egon Zehnder / IL RETROSCENA

Genova - Cdp si affida al cacciatore di teste per trovare il successore di Giuseppe Zampini.

Gilda Ferrari
2 minuti di lettura

Genova - Entro la fine dell’anno, forse già in autunno, Ansaldo Energia avrà un nuovo amministratore delegato. Lo stanno cercando i cacciatori di teste di Egon Zehnder, società alla quale Cdp Equity, il veicolo della Cassa depositi e prestiti che controlla il 44,8% del produttore di turbine, ha affidato l’incarico dopo che il primo tentativo di trovare il successore di Giuseppe Zampini è fallito tra prove di forza e candidati naufragati nell’oblio. Lo scorso aprile l’assemblea dei soci di Ansaldo Energia, società partecipata dal colosso cinese Shanghai Electric, ha confermato Zampini alla guida dell’azienda e Umberto Della Sala alla presidenza. Trattasi di una conferma a tempo, perché l’ingegnere che da 16 anni guida l’ultima Ansaldo a sui tempo venduta da Finmeccanica si dice sia destinato alla presidenza (magari con qualche delega strategica come l’M&A) per lasciare l’operatività a un manager più giovane, purché ugualmente competente. Ed è stato proprio il nodo dell’esperienza industriale, manifatturiera e tecnica, a bruciare, nei mesi scorsi, il candidato più sponsorizzato da Roma. Quel Paolo Gallo che Cdp e governo volevano alla guida del produttore di turbine, un manager con esperienza in utility come Acea (o in Grandi Stazioni), è stato dirottato su Italgas, società attiva nella distribuzione del gas. Altra ipotesi svanita, Stefano Siragusa. Il giovane e brillante ex a.d. di Ansando Sts, silurato (non senza polemiche) dal nuovo socio di controllo Hitachi, a molti pareva perfetto per prendere il posto di Zampini, ma lui ha fatto una scelta diversa ed è tornato alla consulenza di alto livello, approdando come senior partner in Bain. Gallo e Siragusa sono i nomi circolati con più insistenza, ma non gli unici. Nei mesi scorsi si era parlato anche di Carlo Luzzatto, oggi presidente di Chromalloy, società che si occupa di rivestimenti per palette (per turbine elettriche e non solo), ma soprattutto ex condirettore di Ansaldo Energia. Luzzatto sicuramente conosce il settore, ma la sua candidatura non si è mai concretizzata. Così come non si è concretizzata quella di Claudio Nucci, direttore generale di Ansaldo Energia, ingegnere nucleare come Zampini e suo braccio destro da sempre.

Finché Ansaldo Energia è rimasta sotto l’ala del Fondo strategico (Cdp) guidato da Maurizio Tamagnini, la ricerca di un manager capace di guidare il produttore di turbine elettriche, che si appresta a costruire il secondo stabilimento a Genova, non ha centrato l’obiettivo. Con il passaggio sotto l’ala di Cdp Equity, nuovo veicolo affidato a Guido Rivolta, ingegnere meccanico che ha fatto anche parte del cda di Ansaldo Energia, la strategia sembra essere cambiata. L’azionista ha deciso di andare sul mercato, chiedendo a Egon Zehnder la selezione di una rosa di nomi dalla quale pescare il profilo migliore. Un sistema utilizzato anche per Sace Alessandro Decio) e Snam (Marco Alverà), che finora ha funzionato.

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