Calais, scontri tra agenti di polizia e migranti

Calais - In uno spazio di 10 ettari, in base ai conteggi sono stipate tra le 6.400 e le 8.100 persone (originari dall’Afghanistan, Sudan ed Eritrea) cui si stanno rivolgendo i volontari per convincerli a lasciare senza opporre resistenza.

Calais - Freddo e pioggia sulla “Giungla” di Calais, la più grande bidonville di migranti d’Europa, che domani a partire dalle 8 verrà smantellata. C’è tensione, i servizi della prefettura distribuiscono da stamattina volantini informativi, affluiscono i bus ma i 6.000-8.000 migranti non sanno ancora dove verranno trasferiti. E non smettono di sognare ancora, anche in extremis, l’approdo in Gran Bretagna. La missione degli «informatori» è quasi impossibile, la maggior parte dei migranti presenti nel fango di Calais non parla francese ed è un’impresa spiegare loro che andranno a finire in centri all’altro capo della Francia. La prefettura fa sapere che i 6.400 dovranno arrivare a piedi in una sorta di grande hangar noleggiato per l’occasione e montato su un terreno di 3.000 metri quadrati a 300 metri dalla “Giungla”.

Accanto all’hangar sorge una stazione di bus, con sala d’attesa solo partenze. La prefettura, che pensa a un’evacuazione che durerà una settimana, si aspetta «un forte afflusso» visto che il campo sarà poi smobilitato, con possibili «movimenti di folla». Sono state preparate corsie diverse per maggiorenni, minorenni senza famiglia, donne incinte, malati, famiglie. Gli addetti proporranno l’alternativa fra due centri possibili in due diverse regioni, chi vorrà potrà chiedere di partire insieme. Sessanta pullman partiranno domani, 45 martedì, 40 mercoledì. Il tutto sotto strettissima sorveglianza di polizia e gendarmi, con i bus che saranno dotati di geolocalizzatore così da poter sempre essere sotto controllo. Oltre ai rischi di tensioni all’interno del campo, ci sono i “no borders” e le associazioni ostili al trasferimento che potrebbero innescare proteste.

Per questo sono 1.250 gli agenti schierati sul terreno al fianco dei 2.100 colleghi già presenti sul posto per evitare ogni incidente. Ieri sera, all’interno del campo, alcune persone hanno già lanciato sassi contro la polizia, che si è difesa lanciando gas lacrimogeni. Gli interrogativi più pesanti riguardano i 1.291 minorenni senza famiglia presenti nel campo (39 sono partiti già oggi per la Gran Bretagna) e le 300 persone che hanno familiari nel Regno Unito e chiedono di raggiungerli. In teoria, l’insieme dei migranti verrà dislocato in 280 centri di accoglienza e orientamento (i CAO) con capacità totale di 7.500 posti, dalla Normandia, al sud, alla regione di Parigi.

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