L’Ilva di Taranto verso una nuova Aia
Taranto - Si avvia il cammino della nuova Autorizzazione ambientale dell’Ilva di Taranto dopo che Am InvestCo Italy ha sottoscritto il contratto con l’amministrazione straordinaria dell’azienda siderurgica.
Taranto - Si avvia il cammino della nuova Autorizzazione ambientale dell’Ilva di Taranto dopo che Am InvestCo Italy ha sottoscritto il contratto con l’amministrazione straordinaria dell’azienda siderurgica. L’elemento più importante è l’anticipazione dei tempi per la copertura dei parchi minerali, la prescrizione «principe» di tutta l’Aia.
Trentasei mesi di lavori dalla data «in cui Am InvestCo subentrerà nella gestione del sito» si legge nella domanda avanzata al ministero dell’Ambiente. In altri termini, tra fine 2020 e inizio del 2021, calcolando che Am InvestCo Italy prenda possesso operativo dell’Ilva a fine anno o, tutt’al più, all’inizio del prossimo. Oggi lo stesso ministero dell’Ambiente ha pubblicato sul sito «la domanda Aia dei nuovi interventi di modifica del piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria approvato con Dpcm 14 marzo 2014 nonchè di ogni altro titolo autorizzativo necessario per l’esercizio degli impianti presentata da Am InvestCo Italy». Quest’ultima è la società formata da Arcelor Mittal (85 per cento) e da Marcegaglia (15 per cento) e subentrerà alla gestione commissariale
. A Minambiente gli ultimi documenti e i relativi aggiornamenti sono pervenuti ieri da Am InvestCo Italy ad integrazione della domanda presentata il 5 luglio. E adesso parte la consultazione da parte dei soggetti interessati. La scadenza per presentare le osservazioni è fissata al prossimo 5 settembre. L’intera procedura dovrà concludersi con un nuovo Dpcm entro il 30 settembre prossimo. Nell’offerta fatta ai commissari, Am InvestCo mette sul piatto 1,1 miliardi di investimenti ambientali, 1,3 di investimenti industriali, 1,8 miliardi per l’acquisizione dell’azienda (ma si parte con un fitto calcolato in 180 milioni annui a rate trimestrali) e 10mila occupati per tutta la vigenza del piano, ovvero sino al 2023 (ma su questo è in corso una trattativa sindacale, nuovo incontro al Mise il 13 settembre). La documentazione per la nuova Aia è abbastanza corposa: è fatta da alcune parti generali più 27 allegati. Nell’allegato A, c’è una mappa riassuntiva degli interventi e si specifica che la legge 19 del 2017 «ha stabilito la proroga in via generale, al 23 agosto 2013, della scadenza dei termini finali di adempimento di tutte le prescrizioni dell’Aia di Taranto. Tuttavia - si specifica -, laddove l’autorità competente dovesse ritenere che la proroga non sia già stata disposta ma solo consentita dalle citate disposizioni normative, si chiede il differimento dei termini previsti dall’Aia di Taranto».