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La rivoluzione blockchain arriva nello shipping / IL CASO

Genova - Lo shipping scommette sulla blockchain e Genova prova a diventare la capitale della nuova tecnologia. A maggio la banca britannica Hsbc aveva annunciato di aver inviato a un altro istituto, l’olandese Ing, la prima transazione per un finanziamento commerciale

Alberto Ghiara
2 minuti di lettura

Genova - Lo shipping scommette sulla blockchain e Genova prova a diventare la capitale della nuova tecnologia.

A maggio la banca britannica Hsbc aveva annunciato di aver inviato a un altro istituto, l’olandese Ing, la prima transazione per un finanziamento commerciale, usando una tecnologia blockchain. I due istituti hanno gestito una lettera di credito per conto di Cargill per una partita di soia trasportata dall’Argentina alla Malesia, attraverso una blockchain. È stata la pietra miliare di un processo che sembra destinato a rivoluzionare lo shipping.


I PROGETTI GENOVESI

Liguria Digitale, la società in house della Regione, sta lavorando ad un progetto di blockchain per l’invio della polizza di carico, il documento che dimostra la proprietà di un container marittimo carico di merce nei suoi passaggi da un continente. La comunità portuale genovese ha cominciato da alcuni anni il suo percorso di digitalizzazione degli scambi documentali e la tappa fondamentale è stata la nascita di E-port. Le nuove tecnologie digitali sono già presenti nel mondo marittimo: un anno fa è stata lanciata la criptomoneta dedicata al settore, il “Teu”, che utilizza la piattaforma Ethereum. Più recentemente hanno annunciato iniziative di utilizzo della blockchain per gestire il trasporto di container sia il porto di Rotterdam sia la compagnia Maersk con il gigante dell’informatica Ibm. Anche la compagnia portacontainer Msc se ne sta interessando attraverso la sua controllata Interlink transport technologies. La fiducia nella blockchain da parte del settore rimane forte e qui si inserisce lo studio in corso da parte di Liguria Digitale. «Stiamo investendo molto sugli sviluppi legati alla blockchain - spiega l’amministratore unico, Paolo Piccini - Pensiamo che questa tecnologia, applicata ad esempio alla logistica portuale, sia fondamentale per garantire transazioni più sicure e una condivisione non manipolabile delle informazioni. Ci poniamo al servizio dei nostri soci e della comunità ligure per offrire strumenti di lavoro sicuri e all’avanguardia». E così è nata la collaborazione Alpha Cyber, una start-up nata nel 2017 e guidata da Ivan Vaccari, che sta elaborando alcune applicazioni della blockchain, come un sistema per pagare via cellulare e in maniera semplice il parcheggio in tutte le città.


GLI SPEDIZIONIERI

La digitalizzazione della polizza di carico è una sfida più difficile, perché il trasporto intercontinentale dei container è articolato. Oggi la spedizione della polizza avviene ancora in buona parte per via cartacea, con i rischi e i costi che questo comporta. Secondo Liguria Digitale, il costo di questa operazione utilizzando un corriere è di 100 dollari a polizza. Considerando i milioni di container che viaggiano nel mondo, il risparmio promesso sembra consistente. L’obiettivo del sistema allo studio non è tanto garantire la transazione finanziaria che si accompagna normalmente a una polizza di carico, ma registrare i passaggi di proprietà e garantire l’unicità del documento dal porto di partenza a quello di arrivo. È la continua rivoluzione della digitalizzazione nei porti: «Se si introduce la polizza di carico nel processo della blockchain il discorso diventa più ampio. Ci sarà visibilità di tutto quanto il processo, compresa quella dell’iter finanziario - spiega Alessandro Pitto, presidente di Spediporto - Alla fine però servirà una sintesi, altrimenti queste iniziative non possono stare in piedi. dovrà emergere uno standard con cui poter comunicare con tutti i soggetti. Siamo ancora in una fase embrionale».

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