«Gnl nei porti, servono le linee guida»

Napoli - Si è tenuta oggi a Napoli la seconda giornata della Port&ShippingTech, nel contesto della Naples Shipping Week: all’evento ha preso parte anche Assogasliquidi, l’Associazione di Federchimica, che rappresenta le imprese del comparto distribuzione gas liquefatti Gnc e Gnl

Napoli - Si è tenuta oggi a Napoli la seconda giornata della Port&ShippingTech, l’evento, giunto alla decima edizione, dedicato alla logistica, allo shipping e allo sviluppo del sistema logistico-portuale, nell’ambito della Naples Shipping week. All’evento ha preso parte anche Assogasliquidi, l’Associazione di Federchimica, che rappresenta le imprese del comparto distribuzione gas liquefatti Gnc e Gnl, e le imprese che costruiscono attrezzatture e impianti o forniscono servizi nel settore.

Nello specifico, l’associazione ha partecipato al dibattito dedicato allo sviluppo della filiera nazionale del Gnl, che ha rappresentato l’occasione per fare il punto sullo stato del settore, sulle necessità e sulle prossime iniziative. Sono oltre 40 le imprese associate ad Assogasliquidi-Federchimica impegnate nel settore del Gnl, dalla realizzazione delle infrastrutture fino alla distribuzione alle utenze finali.

A oggi in Italia ci sono 25 impianti di distribuzione di Gnl per autotrazione, triplicati negli ultimi tre anni, 10 depositi di Gnl a servizio di impianti di distribuzione Gnc, 19 quelli a servizio di utenze off-grid e due depositi di Gnl a servizi di due reti canalizzate isolate. Il 2017 ha poi confermato la crescita della domanda di Gnl, che si è attestata a circa 30 mila tonnellate, con un aumento del 50% rispetto ai consumi del 2016. Nel corso del dibattito, il presidente di Assogasliquidi-Federchimica, Francesco Franchi, ha sottolineato la necessità di accelerare nella realizzazione delle infrastrutture necessarie ad accogliere e garantire lo sviluppo del Gnl, così da poter sfruttare le sue potenzialità e i vantaggi dal punto di vista economico e ambientale. Una crescita dell’infrastruttura che deve esser supportata dagli investimenti dell’industria navale: «Abbiamo registrato in questi anni un forte sviluppo delle infrastrutture per l’utilizzo del GNL, anche grazie all’introduzione di norme, come il Decreto 257/2016, che hanno semplificato i procedimenti necessari per la realizzazione degli stoccaggi - ha dichiarato Franchi. - Con l’obiettivo di facilitare l’utilizzo del Gnl in ambito portuale, Assogasliquidi-Federchimica ha sottoscritto un accordo di programma con le associazioni interessate, Assoporti, Confitarma, Assoarmatori e Assocostieri, che prevede la realizzazione di un tavolo congiunto e permanente con l’obiettivo di affrontare tutte le tematiche relative allo sviluppo del Gnl in ambito portuale, l’individuazione di azioni coordinate tra tutti gli attori in campo per garantire un ampio uso del Gnl come carburante per la navigazione marittima e per l’alimentazione dei servizi di bordo, così come il supporto alle amministrazioni locali in materia di regole e procedure e lo sviluppo di un riferimento normativo omogeneo per tutte le Autorità di Sistema Portuale e gli operatori. Inoltre - prosegue Franchi - è disponibile da qualche giorno la Guida tecnica prevenzione incendi, realizzata dai Vigili del Fuoco, con la collaborazione di Assogasliquidi e Università di Pisa, che avrà lo scopo di supportare il personale dei Vigili del Fuoco impegnato nella valutazione dei progetti ai fini della prevenzione degli incendi. La guida sarà fondamentale per lo sviluppo armonico e coerente degli impianti small scale su tutto il territorio nazionale. A fronte di questi passi in avanti - sottolinea Franchi - occorre però sviluppare delle Linee guida nazionali per il bunkeraggio navale. Dopo l’emanazione delle linee guida Emsa indirizzate ad autorità portuali ed amministrazioni, il prossimo passo deve essere quello di coniugare questo set di procedure alla realtà nazionale. Occorre pertanto procedere su questa strada e accelerare lo sviluppo del Gnl, importante per il nostro Paese e individuato dall’Unione europea, con la direttiva Dafi, tra le fonti sulle quali puntare per uno sviluppo sostenibile. Diversi sono i vantaggi legati al Gnl - spiega Franchi -. È una fonte facilmente disponibile e grazie alle sue proprietà ecologiche può aiutare il nostro Paese a raggiungere gli obiettivi europei di riduzione dell’inquinamento atmosferico, a ridurre il tenore di zolfo e fornire un contributo alla decarbonizazzione». Infine, Franchi ha concluso sulla situazione infrastrutturale: «Auspichiamo che nei porti italiani interessati, come ad esempio Napoli, si faccia presto a costruire gli Small Scale Lng, ossia i depositi di gas metano liquefatto, che aiuteranno a rifornire navi, mezzi pesanti e trasporto pubblico, rappresentando al tempo stesso opportunità di crescita economica e occupazione per il territorio».

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