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Cybersecurity, Leonardo promuove Genova sul campo / FOCUS

Genova - La divisione Cyber Security di Leonardo è ufficialmente nata. Avrà sede a Genova, vi confluiranno la linea di business Cyber Security & Ict Solutions e la linea di business Homeland Security & Critical Infrastructures della divisione Sistemi per la sicurezza e le informazioni (Ssi).

GILDA FERRARI
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Genova - La divisione Cyber Security di Leonardo è ufficialmente nata. Avrà sede a Genova, vi confluiranno la linea di business Cyber Security & Ict Solutions e la linea di business Homeland Security & Critical Infrastructures della divisione Sistemi per la sicurezza e le informazioni (Ssi). Il progetto - che Il Secolo XIX aveva anticipato a fine agosto e che Alessandro Profumo, ad del gruppo dell’aerospazio e difesa, ha confermato nei giorni scorsi in un colloquio con questo giornale in occasione della sua visita alla sede di Sestri Ponente - è passato in consiglio di amministrazione ed è stato comunicata ufficialmente dalla società. «La responsabilità della nuova divisione sarà assunta ad interim da Norman Bone, fino alla nomina del nuovo responsabile», precisa Leonardo. Il progetto di fare di Genova il fulcro dello sviluppo della Cyber Security - mercato che vale 120 miliardi nel mondo e che si stima varrà 180 miliardi nel 2021 - diventa dunque realtà e nei prossimi mesi sarà articolato nel dettaglio.

Il direttore della divisione Cyber Security, che riporterà direttamente a Profumo, dovrebbe essere indicato entro fine anno. Il mondo sindacale reagisce positivamente alla novità, ma mantiene alta la guardia: «Profumo ha mantenuto la parola data e questo è molto positivo. Aspettiamo di vedere come sarà articolato il progetto cyber, ma anche quali prospettive saranno garantite all’automazione, che resta fuori dalla nuova divisione», osservano i componenti della rsu di Leonardo Stefano Bonazzi (Fiom), Marco Longinotti (Fim) e Walter Ferrando (Uilm).
Le due linee di business che confluiscono nella Cyber Security hanno attività articolate sulle sedi di Genova, Chieti, Roma, Firenze e Bristol. La linea di business Cyber Security & Ict Solutions è guidata da Andrea Campora, mentre della linea di business Homeland Security & Critical Infrastructures è responsabile Massimiliano Veltroni. Complessivamente, da quanto ricostruito da questo giornale le persone impiegate sulle attività di queste due linee sono circa 1.500. Ma la perimetrazione della nuova divisione basata a Genova sarà realizzata nelle prossime settimane: c’è chi stima che la “cyber divisione” possa partire con una dotazione di un migliaio di addetti, destinati a crescere sull’onda degli investimenti. «Leonardo oggi produce sistemi di Cyber Security, ma è anche un assemblatore di prodotti comprati da terzi - spiega una fonte vicina al dossier -. L’intenzione è quella di investire di più sulla produzione propria». Nella sede Leonardo di Sestri Ponente lavorano 1.770 persone, di cui circa 800 afferiscono alla Ssi e i restanti ad altre divisioni (sistemi navali e terrestri, avionica). All’interno della Ssi, i lavoratori impiegati sulle due linee di business che confluiranno nella nuova divisione Cyber Security sono circa 300. Circa 300 sono anche gli addetti dell’automazione.

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