Biodiesel, Grupo Potencial investe 108 milioni per potenziare la produzione
L'inizio delle attività di ampliamento è previsto per il 2025 mentre il completamento dei lavori è previsto per il 2026
Il brasiliano Grupo Potencial ha annunciato un investimento di 108,86 milioni di dollari (pari a 98 milioni di euro) per aumentare la produzione di biodiesel in uno dei suoi stabilimenti: conferirà così all'impianto la più grande capacità produttiva al mondo di biocarburanti a base di olio di soia.
L'investimento punta a rendere l'impianto di biodiesel il più grande al mondo ed è stato annunciato nell’ambito delle azioni messe a punto dal governo brasiliano con l’obiettivo di aumentare l'impronta dei biocarburanti nei mercati locali, come ha riferito l’agenzia di stampa Reuters.
In questo contesto il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha firmato un disegno di legge che intende promuovere l'aumento graduale della presenza di biodiesel nella miscela diesel.
Grupo Potencial ha dichiarato che l'impianto, situato nello stato di Paraná nel sud del Brasile, aumenterà la sua capacità di produzione annuale di biodiesel raggiungendo quota 1,62 miliardi di litri rispetto agli attuali 900 milioni di litri.
Secondo quanto affermato dal Grupo Potencial l'attuale capacità dell'impianto lo rende già la più grande unità in Brasile: l’investimento previsto rafforzerebbe quindi ulteriormente il primato già raggiunto. L'inizio delle attività di ampliamento è previsto per il 2025 mentre il completamento dei lavori è previsto per il 2026. L'azienda ritiene che la produzione aggiuntiva sarà in grado di soddisfare la domanda del mercato. Si prevede, infatti, che, conseguentemente all’entrata in vigore della nuova misura legislativa, la miscela di biodiesel con diesel dovrà raggiungere il 25% entro il 2035: un aumento considerevole rispetto all'attuale 14%.
“La transizione energetica è un movimento globale irreversibile - ha dichiarato la scorsa settimana Arnoldo Hammerschmidt, a capo del Grupo Potencial in una comunicazione ufficiale - Il nostro paese sta compiendo progressi significativi per garantire la certezza del diritto, la prevedibilità degli investimenti nel settore e, di conseguenza, la stabilità del nostro mix energetico”.
Il biodiesel è una miscela di derivati da oli e grassi che possono essere di origine vegetale o animale.
Secondo un recente report sui cosiddetti “biocarburanti” realizzato dall’International Energy Agency, negli ultimi anni si
è assistito ad un costante aumento della domanda di biofuel e la tendenza dovrebbe continuare anche nei prossimi cinque anni. Secondo il quadro fornito è attesa un’espansione di 38 miliardi di litri: un aumento pari quasi al 30% rispetto agli ultimi 5 anni. La domanda totale, quindi, salirà a quota 23% - 200 miliardi di litri - entro il 2028. Lo studio evidenzia come la maggior parte della nuova domanda arrivi dalle economie emergenti, tra tutte Brasile, Indonesia e India. In questo modo le economie emergenti hanno la grande opportunità di giocare un ruolo di primo piano nell’accelerazione della transizione globale verso una economia energetica più sostenibile grazie a un utilizzo su ampia scala dei biocarburanti. Una posizione non casuale, certamente correlata all’importante potenziale di produzione di biomasse sulla quale le economie emergenti possono contare anche grazie ad una mirata e lungimirante adozione di policy e progettazioni di importanza strategica.
Iea fa riferimento anche alla Gba (Global Biofuel Alliance) - annunciata nel vertice G20 di Nuova Delhi per contribuire ad accelerare l’uso dei biocarburanti stabilendo standard e certificazione pertinenti - che allo stato attuale conta 22 Stati membri e 12 organizzazioni internazionali. Gba, secondo Iea, dovrebbe concentrarsi sull’identificazione e il supporto allo sviluppo di mercati ad alto potenziale per la produzione di biofuel in quanto, attualmente, oltre l’80% della produzione e dell’utilizzo è concentrato solamente in Usa, Brasile, Europa e Indonesia.