La Svizzera è pronta a lanciare i primi pannelli solari su binari ferroviari
Sun-Ways installerà inizialmente 48 pannelli lungo 100 metri della linea ferroviaria di Neuchâtel per un periodo di prova di tre anni, a partire dalla primavera del 2025
Elisa Gosti
Un'immagine tratta dal sito Sun Ways
La Svizzera è pronta a lanciare i primi pannelli solari su binari ferroviari, un sistema ampiamente innovativo e un primato a livello mondiale.
Un'azienda svizzera ha, infatti, sviluppato un sistema di pannelli solari rimovibili che può essere installato lungo i binari. Dopo aver condotto un lungo confronto a livello normativo con gli enti interessati, la start-up in questione è ora pronta a lanciare un progetto pilota su una linea ferroviaria aperta a Neuchâtel.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra la start-up Sun-Ways e l'Epfl, l'istituto federale svizzero di tecnologia di Losanna, allo scopo di brevettare pannelli solari che possono essere posati tra i binari ferroviari funzionanti e consentire il passaggio dei treni. Viene, in pratica, installato un tappeto solare rimovibile collocato tra i binari. L’aspetto ancora più innovativo è rappresentato dal fatto che il sistema può essere installato utilizzando un treno, appositamente progettato e sviluppato dalla società svizzera di manutenzione dei binari Scheuchzer, che usa un meccanismo a pistone per srotolare un tappeto di pannelli larghi un metro, riuscendo a sistemare fino a 1.000 m2 di pannelli solari al giorno.
La modalità impiegata per rimuovere e riposizionare i pannelli costituisce il vero punto di svolta del progetto, considerando che l’aspetto della collocazione ha rappresentato fino ad ora un ostacolo all'utilizzo dei pannelli solari in luoghi dove è necessario consentire l'accesso per effettuare gli essenziali lavori di manutenzione.
La preoccupazione degli addetti ai lavori sul sistema, infatti, riguarda la potenziale formazione di crepe nei pannelli, causate dal passaggio del traffico ferroviario, con conseguenti rischi di incendio. Dopo un periodo di cautela, in cui sono state migliorate le superfici antiriflesso prototipate da Sun-Ways e altri riferimenti tecnici, l'Ufficio federale dei trasporti ha finalmente dato la sua approvazione al progetto pilota.
In primo luogo, in collaborazione con il fornitore di energia elettrica locale Viteos e la società di infrastrutture ferroviarie elettriche Dg-Rail, Sun-Ways installerà solo 48 pannelli lungo 100 metri della linea ferroviaria di Neuchâtel per un periodo di prova di tre anni, a partire dalla primavera del 2025. Il budget complessivo è pari a 585.000 franchi svizzeri (circa 623mila euro).
Sun-Ways prevede che l'impianto solare da 18 kW vicino alla stazione di Buttes genererà circa 16mila kWh di energia solare all'anno. L'elettricità sarà immessa nella rete elettrica e utilizzata per alimentare le abitazioni, piuttosto che essere reimmessa nel sistema ferroviario, a causa delle attuali complessità delle operazioni ferroviarie.
La soluzione innovativa messa a punto dalla start-up potrebbe produrre un terawattora (TWh) di energia solare all'anno, fornendo il 2% del fabbisogno energetico totale della Svizzera, proprio grazie ai tappeti solari posati lungo i 5.317 chilometri di binari ferroviari della Confederazione, non considerando le gallerie per ovvie ragioni.
La prova di Neuchâtel rappresenta solo il primo passo della trasformazione. È, infatti, in corso uno studio di fattibilità per un'installazione Sun-Ways quindici volte più lunga su una linea ferroviaria privata ad Aigle. Ma non solo: il potenziale del prodotto viene esplorato anche in territori lontani dalla Svizzera come Australia, Cina, Francia, Romania, Spagna, Corea del Sud, Thailandia e Stati Uniti.
“Esistono oltre un milione di chilometri di linee ferroviarie in tutto il mondo - ha dichiarato Baptiste Danichert, co-fondatore di Sun-Ways, ai microfoni dell'emittente Swi Swissinfo già nel 2023 - Crediamo che il 50% delle ferrovie del mondo potrebbe essere equipaggiato con il nostro metodo compiendo un passo molto significativo verso la decarbonizzazione del sistema”.
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