«Lo choc del Ponte può rilanciare Genova»

Genova ha trovato la forza per rialzarsi dopo la più grande tragedia del dopoguerra e gli sforzi messi in campo per affrontare l’emergenza potrebbero rivelarsi la prima fase di un inatteso rilancio della città. Di questo è convinto Enrico Musso, professore di Economia dei trasporti presso l’ateneo genovese

di Marco Frojo

Genova ha trovato la forza per rialzarsi dopo la più grande tragedia del dopoguerra e gli sforzi messi in campo per affrontare l’emergenza potrebbero rivelarsi la prima fase di un inatteso rilancio della città. Di questo è convinto Enrico Musso, professore di Economia dei trasporti presso l’ateneo genovese, secondo il quale le capacità mostrate dalle istituzioni nel garantire una ripresa ordinata del traffico stradale e nell’avvio della ricostruzione del ponte Morandi stanno dando fiducia ai cittadini e alle imprese, non solo quelle locali ma anche quelle che non sono presenti in Liguria ma guardano con interesse alla regione: «Se la ricostruzione sarà completata entro i tempi stabiliti, potrebbe innescarsi un circolo virtuoso che sul fronte pubblico significherebbe lo sblocco di altre grandi opere o l’accelerazione di quelle già in fase di realizzazione, e sul fronte privato l’arrivo di nuovo investimenti - spiega Musso -. Chi investe cerca infatti certezze e stabilità e la puntuale consegna del nuovo ponte certificherebbe l’affidabilità di Genova. Con esso si ripristinerebbe non solo il collegamento stradale ma anche la fiducia».

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