Yacht affondato a Sanremo, aperta un'inchiesta

La Capitaneria di Porto ha aperto un’inchiesta sull’affondamento del motoscafo d’altura "Sounjarello" avvenuto l’altra giorno un miglio al largo di Capo Nero, tra Ospedaletti e Sanremo. Per il comandante Carmela D’Abronzo sono diverse le anomalie da chiarire

di Giulio Gavino

Sanremo - La Capitaneria di Porto ha aperto un’inchiesta sull’affondamento del motoscafo d’altura "Sounjarello" avvenuto l’altro giorno un miglio al largo di Capo Nero, tra Ospedaletti e Sanremo. Per il comandante Carmela D’Abronzo sono diverse le anomalie da chiarire, a partire dal fatto che l’imbarcazione da diporto fosse partita da Genova con destinazione la Costa Azzurra con una sola persona a bordo, il proprietario, un cinquantenne francese. Poi c’è la dinamica dell’incendio, che secondo quanto riferito dalle persone che erano in spiaggia, sarebbe stato preceduto da un violento scoppio con uscita di un denso fumo bianco, poi soppiantato da quello nero del rogo. Il naufrago, recuperato dalla vedetta della Guardia Costiera della delegazione di Ventimiglia, è stato dimesso dall’ospedale ma verrà convocati negli uffici della Capitaneria nei prossimi giorni.

Al vaglio anche la manutenzione cui era stata sottoposta l’imbarcazione e il rispetto delle norme in materia di dotazioni di bordo antincendio. L’inchiesta amministrativa non esclude che si possa arrivare a disporre anche il recupero del relitto del "Sounjarello", affondato circa un’ora dopo lo scoppio dell’incendio, e finito su un fondale a circa 100 metri di profondità. La Capitaneria sta acquisendo anche tutta la documentazione legata all’imbarcazione: certificati di assicurazione, libro di bordo (gli originali sono andati distrutti nel rogo). E’ stato effettuato anche un sopralluogo con un elicottero. La giornata di ieri ha visto scattare un’emergenza inquinamento-ambientale. Con un’imbarcazione che è stata ingaggiata per sistemare una serie di panne a difesa delle spiagge di Bordighera dove si stava dirigendo, spinta dalla corrente, una grande macchia di gasolio e di detriti legati al rogo. La zona verrà monitorata nei prossimi giorni dalle vedette della Capitaneria impegnate nelle consuete attività di sicurezza in mare.

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