Impedito il rinnovo del 95% delle pale eoliche
Bari - Per far sì che avvenga il rinnovo dei parchi eolici «obsoleti»,occorre che «chi ha la responsabilità di decidere, sia a livello regionale sia nazionale, senta la necessità di doverlo fare. E questa è la cosa più difficile, incredibilmente». Lo ha detto il presidente di AssoRinnovabili, Agostino Re Rebaudengo
Bari - Per far sì che avvenga il rinnovo dei parchi eolici «obsoleti», occorre che «chi ha la responsabilità di decidere, sia a livello regionale sia nazionale, senta la necessità di doverlo fare. E questa è la cosa più difficile, incredibilmente». Lo ha detto il presidente di AssoRinnovabili, Agostino Re Rebaudengo, oggi a margine del convegno “Il rinnovo del parco eolico. Opportunità per il territorio”. «Oggi - ha sottolineato Re Rebaudengo - abbiamo una legge nazionale che impedisce al 95% degli impianti che sono giunti a fine carriera, perché sono obsoleti dal punto di vista tecnologico, di essere aggiornati e quindi ricostruiti».
A livello regionale, ha proseguito Re Rebaudengo, «vedremo cosa succederà nel referendum di ottobre» ma è «molto importante che si sia consapevoli che il tempo è un fattore molto importante sia per i costi, e quindi per la tariffa che il consumatore dovrà pagare, sia per il comfort degli investitori. Quindi - ha concluso il presidente di AssoRinnovabili - a livello regionale si dovrebbero emanare normative che permettano la costruzione di nuovi parchi eolici che possano avere un minor numero di torri, ma senza sacrificare la potenza della produzione che con i nuovi impianti avverrebbe a un prezzo minore».
I commenti dei lettori