Mediterraneo, è allarme inquinamento

Barcellona - Le città e le regioni del Mediterraneo devono invertire la rotta del cambiamento climatico con la blue economy: luce verde della plenaria dell'Assemblea regionale e locale euromediterranea (Arlem), promossa dal Comitato europeo delle Regioni (Cdr), al parere su una visione strategica dell'economia del mare, di cui è relatore il presidente del Consiglio nazionale dell'associazione dei Comuni italiani e membro del Cdr, Enzo Bianco.

Barcellona - Le città e le regioni del Mediterraneo devono invertire la rotta del cambiamento climatico con la blue economy: luce verde della plenaria dell'Assemblea regionale e locale euromediterranea (Arlem), promossa dal Comitato europeo delle Regioni (Cdr), al parere su una visione strategica dell'economia del mare, di cui è relatore il presidente del Consiglio nazionale dell'associazione dei Comuni italiani e membro del Cdr, Enzo Bianco.

I numeri dell'emergenza climatica nel Mediterraneo - si legge nel rapporto - parlano da soli: 30 mila bottiglie finiscono in acqua ogni minuto, mentre ci si attende un aumento delle temperature nell'area di 2,2 gradi entro il 2040, con un riscaldamento più veloce del 20% rispetto alla media globale.

Tra i punti cardine della proposta di Bianco, un'autorità sovranazionale dei Paesi del Mediterraneo che indichi le azioni di contrasto al cambiamento climatico, standard e obiettivi comuni e misurabili per ambiente, economia e società, incentivi economici per la transizione e un graduale divieto di estrazione del petrolio e del gas metano: «Aver raggiunto un'intesa unanime su scelte radicali legate a un tema così delicato è di straordinaria importanza», ha commentato Bianco, sottolineando la necessità di «ampliare la consapevolezza e la conoscenza dei dati su quanto avviene nel nostro mare, creare collaborazione e promuovere le rinnovabili». Il rapporto sarà presentato domani ad Assisi, in occasione dell'annuncio del manifesto per un'Economia green, alla presenza del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del presidente del Parlamento dell'Unione europea, David Sassoli.

 

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