Decarbonizzare il pianeta: la sfida del secolo

L’approccio di Wärtsilä alla decarbonizzazione passa innanzitutto dallo studio e implementazione di tutte quelle tecnologie che permetteranno la conversione energetica utilizzando ii combustibili del futuro, i cosiddetti electro-fuel (CO2 neutrali).

I cambiamenti climatici continuano a flagellare territori e popolazioni. Le notizie, che riguardano lo scioglimento dei ghiacci e il riscaldamento degli oceani sono quanto meno inquietanti. Tutto questo ci fa capire che la decarbonizzazione non è solo una sfida,  ma anche una missione e un dovere nei confronti dell’umanità.

Ma quali sono esattamente i nemici da combattere?

In primo luogo i gas serra come l’anidride carbonica poi i particolati sottili e  l’ossido di azoto, che causa smog, acidificazione ed eccessiva fertilizzazione dell’ambiente naturale. All’ossido di zolfo vanno infine imputate le piogge acide.

Quale la strada, dunque, e come intraprenderla?

L’approccio di Wärtsilä alla decarbonizzazione passa innanzitutto dallo studio e implementazione di tutte quelle tecnologie che permetteranno la conversione energetica utilizzando ii combustibili del futuro, i cosiddetti electro-fuel (CO2 neutrali). Da una parte nuovi combustibili e loro miscele potranno aprire nuove strade, mentre dall’altra sistemi di efficientamento della gestione della nave, consentiranno di  ridurre i consumi ed adeguarsi ai nuovi trend energetici. Grazie alle infinite possibilità offerte oggi dalla digitalizzazione, sistemi più efficaci garantiranno un nuovo livello di flessibilità operativa.

Lo studio applicativo di nuovi combustibili, quali idrogeno, ammoniaca e metanolo, così come di bio-combustibili, è in costante evoluzione.  Al tempo stesso il GNL continua a dimostrare, dati alla mano, numeri importanti in termini di riduzione delle emissioni di anidride carbonica e ossidi di azoto, andando ad annullare sostanzialmente particolato e ossidi di zolfo. Positiva, quindi, la scelta di motori dual-fuel, cui divengono complementari i sistemi ibridi che, tramite l’accumulo energetico, ottimizzano il funzionamento dei propulsori principali e ausiliari di bordo.

Da non sottovalutare, infine, le opportunità di miglioramento delle nuove tecnologie sia in termini di riduzione delle emissioni nocive in atmosfera che di quelle acustiche nei porti, impattanti non solo sull’ecosistema portuale ma anche su quello cittadino. I sistemi di elettrificazione delle banchine (cold ironing), alimentati da una rete di terra sempre più green,  renderanno possibile spegnere i motori delle navi ormeggiate e ridurre l’impatto ambientale complessivo. Lo ha raccontato nei dettagli Stefano Furlan, GM Integrated Systems & Solutions, Wärtsilä Marine Power, lo scorso 31 Maggio al V Forum di The Medi Telegraph che ha dato spazio ad ampie riflessioni in tema di decarbonizzazione e rapporto fra navi e porto, sotto la prospettiva della transizione energetica. 

La ricerca di Wärtsilä, procede a tutto campo, finanziando progetti e creando autentiche fucine di idee. Wärtsilä è anche membro della Getting to Zero Coalition una piattaforma di collaborazione tra industrie, in partnership con il Global Maritime Forum, il Friends of Ocean Action e il World Economic Forum.

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