Us Navy, avanti con la classe Ford

Monfalcone - Negli Stati Uniti sta andando avanti il dispendioso progetto delle portaerei di classe Ford: è stato appena annunciato che la quarta nave della serie porterà il nome di "Doris Miller". Quest’ultimo è stato il primo afroamericano a ottenere il prestigioso riconoscimento della Navy Cross

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Negli Stati Uniti sta andando avanti il dispendioso progetto delle portaerei di classe Ford: è stato appena annunciato che la quarta nave della serie porterà il nome di "Doris Miller". Quest’ultimo è stato il primo afroamericano a ottenere il prestigioso riconoscimento della Navy Cross. Considerato negli States come un eroe della seconda guerra mondiale e simbolo della comunità nera, si distinse durante l'attacco giapponese a Pearl Harbor. Miller si trovava a bordo della corazzata "West Virginia" nelle prime ore del 7 dicembre 1941 quando apparvero gli aerei giapponesi sopra le Hawaii.

Dopo aver prestato soccorso a diversi marinai tra cui il comandante della nave, Mervyn Bennion, ferito a morte, Miller prese posto su una mitragliatrice sguarnita e sparò contro gli attaccanti fino ad esaurimento delle munizioni, nonostante non avesse avuto l’addestramento necessario per il suo utilizzo. Rimase poi a bordo fino a quando non fu dato l’ordine di abbandonare la nave ferita a morte dai siluri giapponesi.

Per questo gesto, non senza polemiche per il colore della sua pelle, nel 1942 ricevette il riconoscimento dalle mani dell’ammiraglio Chester William Nimitz, mentre l’anno successivo perse la vita nell’affondamento della "Liscome Bay". Il progetto della classe Ford è il più importante programma di potenziamento della Us Navy che mira a mantenere il predominio dei mari con le portaerei più potenti al mondo. E’ prevista la realizzazione di 10 esemplari della serie che andranno a sostituire progressivamente le unità della classe Nimitz. Attualmente sono state programmate le prime quattro con il prototipo "Gerald R. Ford" (Cvn 78) consegnato dal gruppo Northrop Grumman Shipbuilding nel luglio del 2017. Però l’unità è ancora in fase di sviluppo e di test in vista del suo primo schieramento operativo nel 2022. Il costo per la sua costruzione è lievitato notevolmente negli anni raggiungendo quasi i 13 miliardi di dollari. La realizzazione di una portaerei nucleare così tecnologicamente avanzata è un processo molto lungo che è iniziato nel lontano agosto del 2005 nel cantiere di Newport News. Caratteristiche tecniche: 333 metri di lunghezza fuori tutto con una larghezza massima di 78 metri per un dislocamento a pieno carico di circa 104 mila tonnellate. Sono progettate per raggiungere la velocità di 30 nodi ed ospiteranno a bordo 4.660 uomini, compresi gli appartenenti del gruppo aereo, composto da oltre 70 velivoli, incluso il nuovo F-35C.

Queste navi altamente automatizzate sono in particolare dotate di nuovi reattori nucleari che non dovranno essere ricaricati durante la loro vita, nonché delle prime catapulte elettromagnetiche (Emals), che sostituiranno quelle tradizionali a vapore. La seconda nave della serie, la "John F. Kennedy" (Cnv 79), è stata varata ufficialmente il mese scorso con consegna prevista nel 2022. Per quanto riguarda la terza unità, la futura "Enterprise" (Cvn 80), la sua costruzione è iniziata nell'agosto 2017 in vista dell'entrata in servizio nel 2028. Invece la "Doris Miller" (Cvn 81), ordinata all'inizio del 2019, dovrebbe essere operativa nel 2032. Ricordiamo che la “Ford” prenderà il posto della vecchia "Enterprise" (Cvn 65), la prima portaerei americana a propulsione nucleare, messa in servizio nel novembre 1961 e ritirata nel dicembre 2012. Successivamente con l’entrata in servizio della “Kennedy” inizierà la dismissione delle unità di classe “Nimitz”, a partire dal prototipo (Cvn 68) operativo dal 1975.

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