Prove in mare per la portaerei "Vikrant"

Monfalcone - Il mese scorso la "Vikrant", la prima portaerei di fabbricazione indiana, ha completato le prime prove in mare. Ordinata nel lontano 2004, è stata impostata nel cantiere di Cochin nel 2009. La sua entrata in servizio era originariamente prevista nel 2014, ma dopo il suo varo tecnico avvenuto appena il 12 agosto del 2013, era ormai chiaro che i lavori sarebbero andati per le lunghe

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Il mese scorso la "Vikrant", la prima portaerei di fabbricazione indiana, ha completato le prime prove in mare. Ordinata nel lontano 2004, è stata impostata nel cantiere di Cochin nel 2009. La sua entrata in servizio era originariamente prevista nel 2014, ma dopo il suo varo tecnico avvenuto appena il 12 agosto del 2013, era ormai chiaro che i lavori sarebbero andati per le lunghe. Certo non si poteva immaginare un ritardo così notevole, al momento la sua consegna è prevista per l’estate del 2022. Si tratta dell’ennesima dimostrazione della complessità di costruzioni simili e che quindi solo pochi Paesi industrializzati posseggono la tecnologia per realizzare e possedere portaerei. Infatti l’India aveva stretto un accordo con Fincantieri per ricevere il supporto nella progettazione di questa grande unità militare.

All’epoca l’azienda italiana era impegnata nella realizzazione della "Cavour" per la Marina militare italiana e quindi per questo la "Vikrant" assomiglia in alcune parti all’ammiraglia italiana. In particolare l’apporto di Fincantieri è stato prezioso per l’integrazione dell’apparato motore. Ovviamente i tempi di costruzione della nave italiana sono stati ben più previ, otto anni dalla firma del contratto. Mentre, se tutto va bene, gli indiani ci metteranno 18 anni, anche se bisogna ricordare che la "Cavour" disloca circa 27 mila tonnellate, mentre l’unità indiana supererà le 40 mila. La "Vikrant", con una lunghezza di 262 metri per una larghezza massima di 62, potrà ospitare a bordo un equipaggio di 1.700 persone e potrà operare con un gruppo aereo composto da 34 velivoli, tra cui i caccia MiG-29K (fino a 26 secondo gli indiani) ed elicotteri.

Il suo hangar ospiterà 20 velivoli, gli altri saranno invece di stanza sul ponte di volo. Quest'ultimo ha, per l’appontaggio dei MiG-29K, una pista obliqua con ganci di arresto mentre gli aerei decollano grazie ad un trampolino (sky-jump). La "Vikrant" è quindi una portaerei di tipo Stobar (decollo corto ma recupero arrestato), a metà strada tra le portaerei a decollo corto e atterraggio verticale (Stovl) e le portaerei a catapulta (Catobar). Per fare un esempio, della prima categoria fa parte la "Cavour", mentre della seconda fanno parte le grandi portaerei statunitensi come le ultime nate della classe “Ford”. La nave indiana ha un apparato motore composto da quattro turbine a gas General Electric Lm 2500 che le permettono di raggiungere una velocità dichiarata di oltre 28 nodi.

La realizzazione della "Vikrant", si diceva, ha subito notevoli ritardi e costi aggiuntivi, evento che ha interessato la maggior parte dei programmi militari indiani. Questi ultimi prevedevano anche una seconda portaerei, il cui ordine era inizialmente previsto per il 2011. Questo però è stato posticipato a data da destinarsi perché l’India voleva lavorare ad un modello di portaerei ancora più grande e questa volta dotata di catapulte tradizionali. La "Vikrant" prende il nome dalla primissima portaerei di cui è stata dotata la Marina indiana. Si trattava di una ex nave britannica, la "Hms Hercules", varata nel 1945 e acquistata dall'India nel 1957 per poi essere dismessa nel 1997. Successivamente venne acquistata un'altra veterana della Royal Navy, l'ex- "Hms Hermes", entrata in servizio nel 1959 e trasferita in India nel 1987.

Ribattezzata "Viraat", venne ritirata nel 2017. Oggi l’India dispone di un’altra portaerei operativa, la "Vikramaditya" che sarebbe l’ex "Gorshkov" russo entrato in servizio nel 1987. Acquistata dagli indiani nel 2004 è stata profondamente modernizzata a Severodvinsk prima della sua consegna nel 2013. L’India quindi dall’anno prossimo avrà in flotta due portaerei.

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