Alitalia: nel 2019 ricavi +1,7%

Roma - Si chiude con una crescita sia dei ricavi per il traffico passeggeri (+1,7%), sia dei passeggeri di lungo raggio (+4,7%) il 2019 di Alitalia. Un anno caratterizzato, dicono dalla compagnia aerea «anche dalle ottime performance operative che hanno visto Alitalia affermarsi come la seconda linea aerea più puntuale in Europa e la settima nel mondo».

Roma - Si chiude con una crescita sia dei ricavi per il traffico passeggeri (+1,7%), sia dei passeggeri di lungo raggio (+4,7%) il 2019 di Alitalia. Un anno caratterizzato, dicono dalla compagnia aerea «anche dalle ottime performance operative che hanno visto Alitalia affermarsi come la seconda linea aerea più puntuale in Europa e la settima nel mondo». L’incremento dei ricavi nel 2019 è stato trainato soprattutto dal settore intercontinentale che ha registrato nel 2019 una crescita di fatturato del 5,3% sul 2018 e del 14,7% rispetto al 2017. Complessivamente, nel 2019 hanno volato con Alitalia 21,2 milioni di passeggeri. In particolare, sui voli di lungo raggio ne sono stati trasportati 2,8 milioni, con un incremento del 4,7% sul 2018 e del 12,1% rispetto al 2017. Il mese di dicembre ha segnato il ventiseiesimo mese consecutivo di aumento del fatturato intercontinentale, con una crescita del 10% su dicembre 2018 (e del 18,3% sull’ultimo mese del 2017). Con l’82,2% dei voli atterrati in orario, Alitalia è risultata la seconda compagnia aerea più puntuale in Europa e la settima nel mondo durante il 2019. Rispetto ai precedenti 12 mesi, Alitalia ha confermato la piazza d’onore europea ed è salita di una posizione nel ranking mondiale, da ottava a settima. Dato per Alitalia "lusinghiero", in considerazione anche dei tre mesi di chiusura dell’aeroporto di Milano Linate, che hanno condizionato inevitabilmente le performance operative. A certificarlo è stata la società Cirium, che ha acquisito FlightStats, e che segue la metodologia A14, ovvero con una tolleranza in arrivo di 14 minuti rispetto all’orario di atterraggio previsto. Nel corso del 2019 Alitalia ha iniziato a certificare alcuni addetti della manutenzione come piloti di droni. La compagnia ha infatti conseguito la certificazione di scuola di volo per pilotaggio remoto e nel corso del 2020 una flotta di droni verrà utilizzata da Alitalia in attività di controllo tecnico dei propri aeromobili. L’ispezione - con foto e video in alta risoluzione e sensori termici - permetterà alla Compagnia di ridurre sensibilmente i tempi potendo lavorare sull’area aeroportuale, senza ricorrere al ricovero in hangar. La scuola di volo per droni viene coordinata da quattro piloti di lungo raggio Alitalia già in possesso delle necessarie abilitazioni. È proseguita l’attività dei corsi Cadet pilot per 53 cadetti della Scuola di volo. Durante l’anno gli allievi hanno iniziato la seconda fase dell’iter addestrativo con i primi voli solisti effettuati all’aeroporto di Roma Urbe. Sul fronte sostenibilità infine sono state 33 mila le tonnellate di carburante che Alitalia ha risparmiato nel 2019 grazie a misure di efficientamento nell’area Operations durante i 193 mila voli annuali.

Una significativa quantità che corrisponde, oltre ad un considerevole risparmio di costi, anche al contributo ambientale, perché equivale a un taglio di circa 105 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, il corrispettivo di quanto avrebbe emesso nell’aria un autocarro in grado di percorrere otto giri del mondo ogni giorno dell’anno.

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