Il Kuwait finanzia la realizzazione delle prime “città logistiche”

Il progetto delle “logistic cities” punta a trovare una soluzione logistica, in termini di prezzi competitivi, per le aziende straniere che desiderano immagazzinare e gestire in modo efficiente le proprie merci nella regione del Kuwait.

Kuwait City

di Elisa Gosti

Nuovi insediamenti per migliorare l’efficienza dello shipping e della logistica e far fronte alle nuove sfide di sviluppo regionale. Il Kuwait ha dichiarato di voler fondare alcune “città logistiche” con l’obiettivo di sostenere l’economia locale e attrarre investimenti stranieri. Ad annunciarlo è stata la Kuwait Ports Authority (Kpa) in un comunicato ufficiale delle scorse settimane.

"Si tratta di nuove città che verranno costruite in un’area di due milioni di metri quadri e progettate da agenzie specializzate in global design, proprio per assicurare i più alti standard di servizio e sostenere appieno l’attività di e-commerce" spiega lo sceicco Yousef Al-Abdullah Al-Sabah, direttore generale Kpa. Ognuna delle “città” pianificate avrà un obiettivo preciso, come, ad esempio, quello di aiutare le piccole e le medie imprese oppure di fornire alle aziende provenienti dall’estero opportunità lucrative di investimento. Sempre secondo quanto dichiarato dallo sceicco Yousef Al-Abdullah Al-Sabah, il progetto complessivo prevede anche la realizzazione di uno “smart port” che fungerà da vero e proprio punto di contatto tra i soggetti interessati, mettendo in connessione tutti gli organi competenti e gli stakeholder, grazie ad un mirato utilizzo dell’automazione e delle tecnologie innovative. Un ulteriore obiettivo è quello di rendere più agile la gestione dell’operatività quotidiana: "Lo “smart port” – specifica lo sceicco – avrà una funzione di hub di connessione per tutti i canali dello shipping e dovrà migliorare il livello delle comunicazioni e dei collegamenti".

Il progetto delle “logistic cities” punta a trovare una soluzione logistica, in termini di prezzi competitivi, per le aziende straniere che desiderano immagazzinare e gestire in modo efficiente le proprie merci nella regione del Kuwait. Allo stesso tempo, vuole attrarre investimenti dall’estero per completare la crescita economica della regione e supportare la diversificazione dei cespiti nell’economia locale per un maggiore equilibrio tra questi ultimi. Il Kuwait intende diventare un vero e proprio centro di riferimento per lo shipping e l’attività commerciale, in particolare per quanto concerne l’attività di “ri-esportazione” verso i paesi vicini e confinanti: grazie a questo ambizioso progetto di rilancio, verranno sicuramente create nuove opportunità di lavoro per la popolazione locale nell’ambito della logistica e dell’intelligenza artificiale. "Il primo progetto consiste nella realizzazione di un sistema marittimo a “singola finestra” che riesca a mettere in connessione i tre porti del Kuwait massimizzandone l’efficienza e innalzando lo standard dei servizi offerti – aggiunge lo sceicco Yousef Al-Abdullah Al-Sabah – Allo stesso tempo Kpa realizzerà il suo primo interporto per facilitare il flusso delle merci riducendo l’accumulo di camion sui confini". Al termine dell’intervento, lo sceicco Yousef Al-Abdullah Al-Sabah ha dichiarato che Kpa ha registrato un aumento di profitti del 400% negli ultimi sei anni.

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