Dal petrolio alle rinnovabili, Erg celebra 80 anni di storia / L’EVENTO
Genova - Dal petrolio alle rinnovabili. Erg compie ottant’anni e festeggia a Genova con una tre giorni di eventi e di ospiti.
Gilda Ferrari
Genova - Dal petrolio alle rinnovabili. Erg compie ottant’anni e festeggia a Genova con una tre giorni di eventi e di ospiti: 500 le camere d’albergo prenotate, oltre 1.500 gli invitati, tra cui i 740 dipendenti del gruppo. Sabato 20 e domenica 21 una mostra aperta al pubblico trasformerà il Ducale nel Palazzo dell’energia: i visitatori potranno viaggiare nel tempo attraverso “Evolving Energies”, esposizione interattiva che ripercorre, dal 1938 al 2018, la storia dell’Italia e della società controllata dalle famiglie Garrone e Mondini. La sera prima, venerdì 19, nel foyer del teatro Carlo Felice - ricostruito nel 1991 proprio grazie all’intervento finanziario di Erg - andrà in scena, per gli ospiti, il disvelamento della stele intitolata a Riccardo Garrone.
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La storia
È il 1938 quando Edoardo Garrone, nonno dell’attuale presidente Edoardo, fonda Erg: il Podestà di Genova, marchese Carlo Bombrini, gli concede la licenza «per il commercio di prodotti derivati dalla lavorazione del petrolio e del catrame». La ditta individuale Edoardo Garrone diventa società e la raffineria di Genova San Quirico entra in produzione nel secondo dopoguerra, nel 1947. Come marchio viene scelto un dado (“Dado” era il diminutivo di Edoardo) sulle cui facce viene riprodotto un acronimo di tre lettere: Raffineria Edoardo Garrone (Erg). Nell’Italia in ricostruzione del dopoguerra, l’attività di raffinazione diventa strategica.
Nel 1956 Erg realizza il primo accordo internazionale con British Petroleum. Nel 1963 la capacità annua di lavorazione della raffineria raggiunge i 6,5 milioni di tonnellate. Nel 1971 l’ingresso, insieme ad altri privati, nella compagine azionaria di Isab, società nata per realizzare la raffineria di Priolo in Sicilia: dal 1985, in previsione della chiusura della San Quirico, Erg aumenterà la partecipazione sino a raggiungere il 100%.
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In Borsa
A partire dal 1995, dopo 60 anni di gestione familiare, i Garrone affidano l’azienda al management, avviando una trasformazione gestionale che sfocerà nella quotazione in Borsa nel 1997. Piazza Affari ha certificato la trasformazione di Erg da gruppo industriale dell’oil & gas a utility specializzata in energie alternative nel dicembre 2016, quando il titolo è passato dal segmento Oil & Gas a Servizi Pubblici.
L’ingresso nella produzione di energia avviene nel 2000 attraverso Isab Energy, impianto che lavora sulla gassificazione dei residui petroliferi. Sei anni dopo, nel 2006, il debutto nelle rinnovabili con l’acquisizione di EnerTad.
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L’addio al petrolio
Dal 2008 la progressiva vendita della raffineria Isab a Lukoil ha fruttato a Erg 3,5 miliardi, permettendo alla società di uscire da un settore in crisi in tempo utile e con la liquidità necessaria per entrare nella sua seconda vita interamente dedicata alle energie rinnovabili. L’addio al petrolio si è perfezionato quest’anno, con l’uscita dalla rete di distribuzione di carburanti avvenuta dopo la cessione del 51% di TotalErg al gruppo Api: 2.600 stazioni di servizio, il polo logistico di Roma e il 25,16% della raffineria di Trecate a Novara. Sul fronte rinnovabili, oltre all’ingresso nei mercati eolici di Regno Unito, Francia, Germania e Polonia, tra le operazioni più rilevanti l’acquisto per quasi un miliardo di euro del nucleo idroelettrico (ex E.On) di Terni in Umbria, Marche e Lazio. Il presente Presieduta da Edoardo Garrone, Alessandro Garrone vice e Luca Bettonte ad, oggi Erg è il primo operatore eolico in Italia e tra i principali in Europa. Conta 740 addetti, di cui 670 in Italia, con un fatturato pari a 1,1 miliardi di euro.
Nell’eolico la capacità installata è pari a 1.814 MW, 527 MW quella nell’idrico, 480 MW il gas naturale. La società è presente in 30 impianti fotovoltaici dislocati in otto regioni italiane, per una capacità installata pari a 89 MW. Oltre 7.200 GWh la produzione.
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