Nuovi dazi dagli Stati Uniti

Genova - Gli Stati Uniti impongono ulteriori dazi su alcuni prodotti francesi e tedeschi, nell’ambito della disputa, lunga 16 anni, fra Washington e Bruxelles sui sussidi ai costruttori di aerei Boeing e Airbus. Il vino italiano è stato salvato ancora una volta. Il valore dei dazi decisi da Washington ammontano a un valore di poco meno di 1,5 miliardi

Genova - Gli Stati Uniti impongono ulteriori dazi su alcuni prodotti francesi e tedeschi, nell’ambito della disputa, lunga 16 anni, fra Washington e Bruxelles sui sussidi ai costruttori di aerei Boeing e Airbus. Il vino italiano è stato salvato ancora una volta. Il valore dei dazi decisi da Washington ammontano a un valore di poco meno di 1,5 miliardi, e colpiscono invece vini e cognac della Francia, principale concorrente del Made in Italy sul mercato Usa, come messo in evidenza dalla Coldiretti. A far scattare la nuova ritorsione commerciale, sono state le tariffe aggiuntive europee del 10 novembre scorso sui prodotti alimentari statunitensi come ketchup, formaggio cheddar, noccioline, cotone e patate americane. Una misura autorizzata dall'Organizzazione mondiale del Commercio (Wto) dopo che gli Usa avevano deciso dal 18 ottobre tariffa aggiuntiva del 25% su una lista di prodotti importati dall’Italia e dall’Unione europea per un valore di circa mezzo miliardo di euro su prodotti come, per quanto riguarda i prodotti del nostro Paese, grana padano, gorgonzola, asiago, fontina, provolone, ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi e liquori come amari e limoncello.

Nella lista dei prodotti colpiti dai nuovi dazi Usa, decisi a tre settimane dalla fine del mandato dell’amministrazione Trump, sono finiti questa volta, oltre a liquori (come cognac e brandy) e alcuni vini non frizzanti francesi e tedeschi, pezzi di aeroplani, mentre gli aeromobili completi sono soggetti a un’imposizione del 15%. Sulla decisione, la Commissione europea esprime rammarico, sottolineando come l’azione degli Stati Uniti «perturba» i negoziati in corso per cercare di risolvere la controversia tra Boeing e Airbus: «L’Unione europea - dichiarano da Bruxelles - lavorerà con la nuova amministrazione statunitense il più presto possibile per continuare questi negoziati e trovare una soluzione duratura a questa controversia». «L’azione unilaterale degli Stati Uniti - secondo la Commissione - danneggia i negoziati per trovare una soluzione nel lungo conflitto fra gli operatori del settore». L’imposizione di tariffe aggiuntive del 25% sul vino francese nell’ottobre 2019 secondo la federazione francese degli esportatori di vino (Fevs) sono costati al settore 600 milioni di euro (737 milioni di dollari) in un anno. L’impatto complessivo (delle tasse di ottobre 2019 e di quelle decise mercoledì sera) sarà quindi di oltre un miliardo di euro per l’intero settore del vino e degli alcolici, calcola Cesar Giron, presidente della Fevs: «È una vera mazzata, in una lotta che non ha nulla a che fare con noi». La decisione degli Stati Uniti di «estendere i dazi ai componenti per gli aerei fabbricati negli Stati Uniti, da lavoratori americani, è controproducente - sottolineano invece da Airbus -. Confidiamo che l’Europa risponderà in modo appropriato per difendere i propri intessi e gli interessi di tutte le società e i settori europei, che sono nel mirino di queste nuove tariffe ingiustificate e controproducenti».

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