Rina e Rizzani de Eccher, focus su energia e trasporti in India

Delhi - Idrogeno e alluminio, infrastrutture stradali e ferroviarie: la ricerca italiana in India. Su questo i gruppi Rina e Rizzani de Eccher sono stati i protagonisti della sessione dedicata alla cooperazione tecnico-scientifica tra Italia e India

Nuova Delhi - Idrogeno e alluminio, infrastrutture stradali e ferroviarie: la ricerca italiana in India. Su questo i gruppi Rina e Rizzani de Eccher sono stati i protagonisti della sessione dedicata alla cooperazione tecnico-scientifica tra Italia e India durante la decima edizione del Gita Foundation Day lo scorso 17 febbraio 2022. La Global Innovation & Technology Alliance (Gita) è nata come una partership pubblico-privata (Ppp) promossa congiuntamente dal governo indiano, il Consiglio per lo Sviluppo tecnologico (Tdb) dell'India, il Dipartimento per la Scienza e la Teconolgia (Dst) indiano, e la Confederazione degli industriali dell'India. Tra gli obiettivi,  c'è quello di favorire l’innovazione per lo sviluppo industriale del Subcontinente, destinato a diventare nei prossimi decenni la terza economia nazionale al mondo dopo Stati Uniti e Cina.

Per fare un paragone con l’Italia, il Gita ha scopi prossimi a quelli dell’Enea e del Cnr. E tra le sue attività principali c’è la promozione di progetti e collaborazioni internazionali. Quella della cooperazione internazionale per l’innovazione industriale è una sfida essenziale per l’India, che ha bisogno di competenze tecnologiche estere per supportare i propri giganteschi programmi di sviluppo e ammodernamento in molti settori dell’economia. Tra le aree strategiche che offrono opportunità per le aziende italiane ci sono la certificazione della qualità e della sostenibilità ambientale dei processi industriali in vari campi (metallurgia, energia, logistica) in cui opera il gruppo Rina, e la costruzione di infrastrutture di trasporto ed energetiche sostenibili ed efficienti in cui opera il gruppo Rizzani de Eccher.

Come evidenziato da Pietro Gimondo, responsabile del Centro Sviluppo Materiali del Rina, il gruppo genovese con vasta presenza internazionale opera da tempo anche in India, dove si sta occupando di progetti in vari campi. Particolare il focus sulle energie alternative, come l’idrogeno, e sui processi industriali di produzione dell’alluminio. Due settori in trasformazione in cui l’India, con i suoi ambiziosi obiettivi di transizione energetica e con la rilevanza internazionale dell’industria mineraria e metallurgica nazionale, sta affrontando un’impegnativa scommessa di crescita e innovazione industriale. Mentre il General Contractor Rizzani de Eccher, specializzato nei mercati internazionali in design & build e tecnologie costruttive per progetti speciali di edilizia e infrastrutture sostenibili, opera in India con le sue due società specialistiche Deal e Tensa.

Per esempio nella costruzione di ponti a stralli e nei cantieri dell’alta velocità ferroviaria e della metropolitana di Mumbai. E, come affermato dal direttore operativo Umberto de Eccher, il gruppo friulano mira ad avviare nei prossimi anni collaborazioni tecnico-scientifiche con università e centri di ricerca indiani. La partecipazione di Rina e Rizzani de Eccher alla sessione dedicata all’Italia, presenziata dall’ambasciatore a Delhi Vincenzo De Luca, si pone tra le azioni mirate alla promozione della partnership strategica di cooperazione economica tra Italia e India. L’ambito è quello del Programma esecutivo di Cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia e India per il triennio 2021-2023, promosso dalla Direzione generale per la Promozione del sistema Paese (Maeci) e dal ministero della Scienza e tecnologia del governo indiano, che come sottolineato dall’ambasciatore De Luca, è uno dei pilastri della cooperazione strategica tra i due Paesi.

In particolare, l’area di intervento della partnership strategica che ha ricevuto recentemente particolare impulso è quella della Transizione energetica, lanciata lo scorso il 31 ottobre 2021 in occasione dell’incontro bilaterale Italia-India tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il premier indiano Narendra Modi durante il G20 di Roma. In questo quadro l’Italia, con la propria esperienza dal punto di vista normativo e regolamentare e importanti aziende leader mondiali in molti settori della transizione energetica, oltre a centinaia di piccole e medie aziende capaci di offrire prodotti all’avanguardia, può essere partner dell’India non solo proponendo processi e prodotti già utilizzati e rodati ma anche per la ricerca e sviluppo congiunto di soluzioni innovative. Settori fondamentali di collaborazione: reti di distribuzione, fonti di energie rinnovabili, mobilità elettrica e con carburanti verdi, gestione dei rifiuti, smart city.

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