Usa, cyberattacco all'oleodotto Colonial

Washington - Un cyber attacco ha costretto Colonial Pipeline a chiudere uno dei più grandi oleodotti degli Stati Uniti, 8550 chilometri di tubi che trasportano benzina e carburante per gli aerei dal Golfo del Messico a New York, rappresentando il 45% delle forniture della East Coast. La società ha spiegato di aver bloccato la pipelin per contenere l'attacco alla rete dei suoi computer

Washington - Un cyber attacco ha costretto Colonial Pipeline a chiudere uno dei più grandi oleodotti degli Stati Uniti, 8550 chilometri di tubi che trasportano benzina e carburante per gli aerei dal Golfo del Messico a New York, rappresentando il 45% delle forniture della East Coast. Lo scrive il New York Times. La società ha spiegato di aver bloccato la pipeline per contenere l'attacco alla rete dei suoi computer. La maggior parte del carburante trasportato (2,5 milioni di barili al giorno) finisce in serbatoi di stoccaggio e con il calo dell'uso di energia per la pandemia è improbabile che il blitz causi interruzioni immediate nella catena di distribuzione. Nelle indagini è coinvolto anche l'Fbi.

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