Cresce l'utile rettificato di Erg

Genova - Il gruppo Erg chiude il terzo trimestre 2021 con una «performance finanziaria solida in un contesto di mercato estremamente volatile, caratterizzato da un aumento senza precedenti dei prezzi delle materie prime» con una crescita marcata del margine operativo lordo (+20% a 119 milioni di euro) e del risultato netto di gruppo (a 30 milioni) rispetto allo stesso periodo del 2020

Genova - Il gruppo Erg chiude il terzo trimestre 2021 con una «performance finanziaria solida in un contesto di mercato estremamente volatile, caratterizzato da un aumento senza precedenti dei prezzi delle materie prime» con una crescita marcata del margine operativo lordo (+20% a 119 milioni di euro) e del risultato netto di gruppo (a 30 milioni) rispetto allo stesso periodo del 2020.

Risultati che portano il totale di margine operaltivo lordo consolidato rettificato dei primi nove mesi del 2021 a 400 milioni di euro, rispetto ai 362 milioni dello scorso anni. Alla luce dei risultati del terzo trimestre Erg ha rivisto al rialzo la previsione 2021 per il margine operativo lordo, che è ora compresa in un intervallo tra 520 e 550 milioni di euro (in precedenza 505-525 milioni), con investimenti tra 640 e 690 milioni (in precedenza 450-500 milioni), e un indebitamento finanziario netto tra i 1,9 e i due miliardi di euro (in precedenza 1,5-1,6 miliardi).

Erg, che punta a un modello di attività interamente legato al sole e al vento, agli inizi di agosto ha raggiunto un accordo con l'Enel per la cessione del nucleo idroelettrico per un miliardo di euro: la chiusura dell'operazione è attesa nei primi giorni del 2022. Commentando i dati, l'amministratore delegato Paolo Merli parla di un «trimestre decisamente positivo. I risultati operativi beneficiano di maggiori produzioni da idroelettrico, eolico e solare, grazie anche al contributo della maggiore capacità installata. Più marcata la crescita dell'utile, con oneri finanziari e ammortamenti in forte calo grazie ai programmi di gestione delle attività e delle passività lato debito, e di estensione della vita degli impianti gestiti, lato portafoglio attività. Lo scenario prezzi senza precedenti, legato a gas e anidride carbonica, di cui abbiamo beneficiato solo parzialmente per effetto delle coperture, conferma l'urgenza della transizione energetica».

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