Gas, con gli stoccaggi italiani scorte per 24 giorni

Con circa 17,2 miliardi di metri cubi, l’Italia è il secondo Paese in Europa per capacità di stoccaggio, subito dietro la Germania: «Nel corso del tempo, complice il controllo dello Stato su queste strutture negli anni Sessanta, si è creata una certa ridondanza» commenta Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia. In Italia i depositi di stoccaggio di gas sono 15, di cui dieci della Snam, tre della Edison, uno della Igs e uno della Geogastock. Si trovano quasi tutti in Pianura Padana, in giacimenti ormai prosciugati: «Va spiegato - dice Tabarelli - che non si tratta di grotte piene di gas, ma ampie zone sottoterra di pietra porosa, dalla quale un tempo furono estratti gli idrocarburi, e che vengono ri-riempiti».

di A. Qua.

Genova - Con circa 17,2 miliardi di metri cubi, l’Italia è il secondo Paese in Europa per capacità di stoccaggio, subito dietro la Germania: «Nel corso del tempo, complice il controllo dello Stato su queste strutture negli anni Sessanta, si è creata una certa ridondanza, e questo alla fine si è rivelato essere un bene» commenta Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia.

In Italia i depositi di stoccaggio di gas sono 15, di cui dieci della Snam, tre della Edison, uno della Igs e uno della Geogastock. Si trovano quasi tutti in Pianura Padana, in giacimenti ormai prosciugati: «Va spiegato - dice Tabarelli - che non si tratta di grotte piene di gas, ma ampie zone sottoterra di pietra porosa, dalla quale un tempo furono estratti gli idrocarburi, e che vengono ri-riempiti».

Queste aree sotterranee sono impermeabilizzate all’esterno. La riserva strategica, quella che lo Stato tiene bloccata per le emergenze, è di quattro miliardi. Allo stato attuale, la riserva italiana complessiva è al 36% del totale: «Al di sopra del livello medio europeo - spiega Sorce, ricercatore esperto in sistemi per l’energia e l’ambiente della Scuola politecnica dell’Università di Genova - che invece si attesta intorno al 27%. E questo è molto indicativo: significa che siamo alla fine dell’inverno, e che il conflitto non ha intaccato le riserve, perché siamo in una situazione che si colloca nella media con gli anni scorsi. Considerando la capacità massima di estrazione dell’Italia, che è di 2,9 terawattora al giorno - pari a 250 milioni di metri cubi di gas, possiamo fare un esercizio teorico: se dovessimo dare fondo alle nostre attuali riserve senza usare altro gas, queste basterebbero per 24 giorni e mezzo».

GAS, LA SITUAZIONE DEI GIACIMENTI

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