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Venezia, quasi fatta per Gasparato

Gioia Tauro, l’ipotesi di Paolo Piacenza al vertice | Il retroscena

L’attuale segretario generale dell’Autorità di sistema portuale Genova e Savona, Paolo Piacenza, sarebbe tra i favoriti per la presidenza dello scalo di Gioia Tauro. Quella del porto calabrese non è una delle 13 Autorità di sistema portuale attualmente commissariate

di Alberto Quarati
1 minuto di lettura

Il porto di Gioia Tauro

 

Genova – L’attuale segretario generale dell’Autorità di sistema portuale Genova e Savona, Paolo Piacenza, sarebbe tra i favoriti per la presidenza dello scalo di Gioia Tauro. Quella del porto calabrese non è una delle 13 Autorità di sistema portuale attualmente commissariate e che in breve accoglieranno il nuovo presidente (per Genova, Matteo Paroli sarà audito al Senato martedì 6 maggio, alla Camera martedì 13: l’insediamento potrebbe quindi essere la seconda metà del mese). Il mandato dell’attuale presidente di Gioia Tauro, l’ammiraglio Andrea Agostinelli, è infatti in scadenza il mese prossimo.

Per le sue competenze e la complessità dei dossier gestiti in particolare a Genova, il nome di Piacenza è sempre stato tra i più quotati nella portualità italiana, trovando sostanziale apprezzamento bipartisan.

Paolo Piacenza

 

Tant’è vero che - segretario generale a Palazzo San Giorgio dal 2021 - fu nominato a settembre 2023 commissario straordinario dello scalo, a seguito delle dimissioni anticipate del presidente Paolo Emilio Signorini chiamato dal Comune di Genova a svolgere il ruolo di ad dell’Iren, fino all’arresto per corruzione a maggio 2024. Lambito da quella stessa inchiesta e indagato per omissione d’atti d’ufficio, Piacenza diede le dimissioni dal ruolo di commissario a giugno 2024, mantenendo quello di segretario generale.

Se dovesse concretizzarsi la presidenza a Gioia Tauro - scadendo il mandato di Agostinelli nella seconda metà di giugno, è plausibile che il successore arrivi alle soglie d’autunno, tenuto conto di passaggi istituzionali e pausa agostana delle Camere - per Genova-Savona potrebbero esserci quindi tempi più larghi per l’insediamento di una figura-chiave come quella del segretario generale: secondo il Cencelli dei porti, la partita potrebbe essere meno articolata se alle amministrative genovesi vincesse il centrodestra; più dialettica se a prevalere fosse il centrosinistra, che potrebbe chiedere - fu così nel 2016 con Signorini - un segretario generale “di area” con la conferma di Marco Sanguineri. Proprio il direttore della Pianificazione è dato tra gli alti dirigenti in pista per un’eventuale nomina, così come Giovanna Chilà, che ha già lavorato ad Ancona con Paroli.

Matteo Gasparato

 

Nulla però vieterebbe al nuovo presidente di provare a convincere Piacenza a rimanere al suo posto. Intanto, a Venezia sembrano fatti i giochi per Matteo Gasparato. Il presidente del Consorzio Zai era in un primo tempo candidato per Civitavecchia, ma sarebbe stato preferito un esponente di FdI, vicino al presidente del Senato, Ignazio La Russa. A Napoli crescono infine le quotazioni di Giuseppe Grimaldi, oggi segretario generale, area Pd vicina al presidente della Regione Vincenzo De Luca.

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