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Msc Crociere, record in Liguria. “Mai così tante navi nel nostro home port”

Massa: “La sfida è creare un sistema di infrastrutture e connettività che renda facile e veloce l’accesso al porto: servono il treno ad alta velocità da Milano e i collegamenti tra le banchine, la città e l’aeroporto”

Simone Gallotti
3 minuti di lettura

La Msc World Europa

 

Meglio persino delle previsioni. «A Genova le crociere porteranno più di un milione di passeggeri nel 2023» annuncia Leonardo Massa, il numero uno di Msc in Italia. La compagnia ottiene quindi il record nel capoluogo, ma è tutto il mercato a mostrare segni di inaspettata crescita: «Già in questi sei mesi abbiamo superato le previsioni e il trend si sta consolidando. Per questo mi sento di dire che questo sarà l’anno migliore per le crociere, superiore al periodo pre-pandemia». Ma come si è arrivati a questo risultato? «Semplice: c’è stata la tempesta perfetta, in senso positivo» spiega Massa. «Diversi fattori stanno contribuendo al record che stiamo riscontrando in Italia. Il primo: abbiamo aumentato massicciamente l’offerta. Abbiamo schierato nuove navi, raccogliendo i frutti degli ordini firmati negli anni passati, così oggi siamo in grado di proporre sul mercato 7.200 camere in più. Nessun operatore internazionale del turismo ha fatto lo stesso, se guardiamo alle strutture alberghiere e non solo. La nostra crescita è stata esponenziale e coraggiosa. Ed è stata qualificata, perché le navi già operative sono nuove, moderne e sostenibili».

Il secondo motivo di questa straordinaria crescita del settore va ricercato in un argomento che quest’anno sembra decisivo per molte famiglie italiane: i costi. «È un dato che conosce chiunque voglia prenotare un volo o semplicemente abbia simulato una tratta anche nazionale da coprire con l’aereo: i prezzi sono aumentati a volte anche del 50%. La crociera invece non ha conosciuto questo boom dei costi. Certo il biglietto è più alto rispetto all’anno scorso, ma molto distante dal boom che si vede in altri settori del turismo. Noi siamo decisamente più competitivi». Msc schiera sul Mediterraneo 14 navi ed è fondamentale una programmazione di lungo periodo: «Anche questo è un punto forte delle crociere: noi stiamo già vendendo non solo questo inverno e la prossima estate, ma già il Natale e il Capodanno a cavallo tra il 2024 e il 2025: per quella data è praticamente impossibile oggi prenotare un volo aereo. Ecco, anche la nostra offerta nel lungo periodo risulta vincente rispetto agli altri tipi di vacanza».

Massa parla ovviamente di Msc, ma il discorso vale per l’intero settore. Così se il 2023 è sostanzialmente già archiviato come anno record, per il 2024 è previsto persino un leggero miglioramento perché «oltre ai fattori che ho elencato, c’è anche quello dell’incertezza che ci favorisce: scioperi e incendi, ad esempio, spingono i turisti a bordo delle crociere. Con noi quei problemi non esistono». Italiani al top Chi traina la crescita? «Sono gli italiani, quest’anno è evidente che abbiano scelto le crociere per le loro vacanze». Ma gli stranieri continuano ad aumentare. Su quasi 13 milioni di crocieristi in Italia previsti dagli analisti nel 2023, circa il 70% è straniero. «In questo contribuisce molto la destagionalizzazione. E Genova è un esempio perfetto di questa nostra strategia» spiega ancora Massa. «Questo inverno schiereremo tre navi nel capoluogo ligure, compresa la nostra ammiraglia World Europa che è già al completo. Parliamo di 6 mila passeggeri a toccata che raggiungeranno e potenzialmente visiteranno la città». È il record di Msc su Genova: mai così tante navi, persino fuori stagione. «Non solo: la nostra ammiraglia rimarrà a Genova tutto l’anno e poi anche in Liguria porteremo le nuove unità di lusso, le Explora». Il gruppo ha presa in consegna una unità qualche settimana fa, le altre arriveranno a cominciare dalla prossima estate: «Explora I scalerà Portofino, a Genova per ora non abbiamo in programma toccate perché non vogliamo cannibalizzare l’offerta. Ma costruiamo negli stabilimenti di Fincantieri a Sestri Ponente altre due unità per il marchio del lusso. Direi che tutto compreso, il capoluogo ligure è il nostro consolidato e più importante hub anche per i passeggeri».

C’è molta attenzione da parte del settore sul nuovo marchio di lusso di Msc: «Explora però non significa solo crociere, ma vacanze di lusso. È un concetto differente che abbiamo scelto anche per necessità - continua Massa - Il segmento di altissimo livello è già abbondantemente presidiato da diversi competitor. Ci rivolgiamo invece a quegli ospiti che non considererebbero la crociera come prima scelta. Le nostre navi sono come un resort di lusso e siamo molto ottimisti sulla risposta del mercato». L’operazione di acquisizione della compagnia ferroviaria Italo, che sembra realmente ad un passo, si inserisce in questo quadro: sulla necessità, cioè, di migliorare i servizi offerti per la logistica del passeggero. Massa analizza le criticità attuali: «Bisogna offrire un’esperienza più accurata possibile. Se per arrivare sulla nave trovo la stazione marittima sporca o mi tocca aspettare i bagagli per 5 ore, non posso essere contento. L’ideale sarebbe riuscire ad accompagnare i nostri ospiti da casa alla nave e ritorno, con un livello di servizi adeguato, in linea con quello che trovano a bordo». E su questo anche Genova deve lavorare ancora: «La sfida è creare un sistema di infrastrutture e connettività che renda facile e veloce l’accesso al porto: servono il treno ad alta velocità da Milano e i collegamenti tra le banchine, la città e l’aeroporto».—

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