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Idrogeno verde per le imbarcazioni: in Italia nasce la prima rete al mondo

Il progetto di NatPower H destinato alla nautica e non solo: “Investiremo 100 milioni di euro nei prossimi 6 anni”

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Le stazioni green sono disegnate da Zaha Hadid Architects  

Milano – La visione è quella della prima rete al mondo per il rifornimento dell’idrogeno verde per la nautica (e non solo). Parte da NatPowerH, una “costola” del gruppo NatPower, una holding con “cuore” ligure e sede in Lussemburgo cui fanno capo 95 società, considerato uno dei principali sviluppatori indipendenti di progetti di infrastrutture per la creazione di energia pulita: solare, eolica, storage e appunto idrogeno.

Il via ci sarà dall’Italia, in particolare quest’estate da Venezia, ma il gruppo ha già in essere trattative in stato avanzato con venticinque tra porti e marina italiani, tra i quali Genova (nei giorni scorsi l’incontro con il sindaco Marco Bucci), La Spezia e Trieste. «Il nostro obiettivo è di arrivare a cento entro il 2030. Il processo di realizzazione ovviamente risente anche degli iter per le concessioni e le diverse autorizzazioni e vidimazioni», spiega Andrea Minerdo, savonese, ceo di NatPowerH. Un passo indietro. L’idrogeno è una delle alimentazioni in corso di sperimentazioni nella mobilità sull’acqua. In particolare, nella nautica e ovviamente anche nello shipping, con scale di dimensioni maggiori.

Sono in stadio avanzato i progetti ad esempio di Sanlorenzo, che esordirà a breve con il primo yacht a idrogeno, il 50 Steel, che attraverso un sistema di fuel cell trasformerà il carburante - metanolo verde - in idrogeno e dunque energia per i servizi di bordo e di manovra. Sempre il gruppo guidato da Massimo Perotti, con il marchio Bluegame, quest’estate varerà i tender dei team dell’America’s Cup, American Magic e Orient Express-Francia, anch’essi alimentati ad idrogeno, in corso di sviluppo tra gli scali di casa alla Spezia e per lo scafo a Genova presso Sangiorgio Marine. Non solo. Di recente c’è stato l’annuncio di Yamaha, che presenterà al prossimo Salone nautico di Miami il primo motore fuoribordo ad idrogeno.

«Noi riteniamo che l’idrogeno rappresenti una delle soluzioni più efficaci per dare impulso alla transizione energetica di tutto il settore della nautica da diporto», spiega Fabrizio Zago, ceo del gruppo Nat Power, anch’esso savonese. Non a caso, NatPowerH ha già sottoscritto partnership con diversi attori del settore, tra i quali anche Sanlorenzo e Baglietto, anche quest’ultimo cantiere impegnato a sviluppare un sistema basato sempre sull’idrogeno (arriverà sugli yacht della linea BZero). E uno degli alleati di Nat Power è anche Linde, che fornirà l’idrogeno verde. Le visioni come questa hanno però bisogno anche di risorse. «Investiamo in proprio 100 milioni di euro», dice Minerdo. Le infrastrutture che saranno installate nei marina e nei porti saranno particolari: gli impianti avranno una “cover” d’autore, disegnata dall’archistar Zaha Hadid».