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Sono green e senza equipaggio le nuove flotte dello shipping

Van Oord prende in consegna due nuove unità a zero emissioni per i dragaggi. In Cina operativa la prima portacontainer elettrica di Cosco

Simone Gallotti
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Le due unità di Van Oord

 

Genova – Il sistema di dragaggio delle due nuove unità varate da Van Oord è particolare: per mantenere le giuste profondità soprattutto nei canali e nelle zone di attracco di molte banchine del Nord Europa, il sistema che utilizza l’acqua ad altissima pressione, risulta decisamente efficiente. «È il modo più naturale» spiegano dalla compagnia olandese, tra le più antiche del settore. Le due nuova navi, la Rijn e la Rhône, sono anche in linea con le nuove e stringenti normative sulle emissioni. La flotta si arricchisce anche di un nuovo mezzo di supporto completamente unmanned, senza bisogno dell’equipaggio. Servirà per compiere sondaggi precisi e adeguati così da indirizzare i mezzi per i dragaggi con maggiore efficienza.

Non solo droni

In Cina, la più grande nave portacontainer elettrica a batteria del mondo ha iniziato le operazioni tra Shanghai e Nanchino. Il percorso copre quasi 1.000 chilometri lungo il fiume Yangtze, senza fermate per la ricaricar. La nave denominata Greenwater 01, sviluppata dalla China Ocean Shipping Group, è lunga 120 metri e larga 24 metri. Ha una capacità della batteria di 50.000 kilowattora, che può essere ampliata fino a 80.000 kilowattora se necessario. Ciò è possibile perché le batterie sono alloggiate in contenitori che possono essere caricati nel porto o scambiati tramite gru. Con la trazione elettrica a batteria, si prevede che la nave portacontainer risparmierà 3.900 chilogrammi di carburante per 100 miglia nautiche (185,2 chilometri) e ridurrà le emissioni di CO2 di 12,4 tonnellate. La capacità di carico della Greenwater 01 è di 700 Teu, di cui un Teu corrisponde a un container standard da 20 piedi. Secondo Cosco ciò significa che la Greenwater 01 stabilisce non solo i record mondiali per la lunghezza, la larghezza e la capacità di carico di una nave elettrica a batteria, ma anche per la capacità dei container.

Cantieri circolari

Damen, uno dei principali costruttori navali europei, ha varato un progetto pilota per demolire e riciclare completamente le navi. Il test prevede lo smantellamento di un piccolo rimorchiatore presso i bacini di Rotterdam. Damen sta lavorando con uno specialista certificato nella demolizione circolare, Bottelier Slooptechniek. Il partner dell'alleanza sarà responsabile dei lavori di smantellamento e smistamento. Alla fine del progetto, verrà fornita completa trasparenza sulla quantità di materiali smantellati e su come sono stati riutilizzati, riciclati o smaltiti secondo le regole.

L’Europa ha fissato standard piuttosto alti per la demolizioni delle navi. Il sito di Rotterdam è uno dei pochi nei Paesi Bassi inserito nell'elenco europeo degli impianti di riciclaggio certificati, e questo significa che tutto il lavoro sarà svolto per soddisfare gli standard fissati dalla Ue. Il rimorchiatore, chiamato Jan, è stato costruito nel 1927 ed era ancora operativo, sino a poco tempo fa, nel porto di Amsterdam. Si tratta di una unità lunga 15,4 metri. «Identificheremo tutti i materiali della Jan e valuteremo il loro potenziale di riutilizzo» spiegano i vertici del gruppo Bottelier. «In questo modo si può generare il massimo ritorno ambientale ed economico dai materiali nella loro vita residua». La sfida è garantire siti di demolizione green che soddisfino i criteri imposti dall’Europa e dare così vita a un segmento della cantieristica che sia sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico.

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