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Crociere, il porto di Reykjavik inaugura l’elettrificazione

Nei giorni scorsi erano stati i porti di Kiel e Stoccolma a condividere i loro successi nell’utilizzo del cold ironing

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L'elettrificazione del porto islandese  

Anche il porto di Reykjavik è entrato nell’era verde delle crociere inaugurando il suo primo impianto di cold ironing per le navi passeggeri. L’onore di questa “prima volta” è toccato alla compagnia di spedizione HX (Hurtigruten Expeditions) che ha visto la sua Fridtjof Nansen collegarsi alla rete elettrica terrestre al terminal di Midtbakki lo scorso 9 giugno.

La nave norvegese anche nei prossimi scali spegnerà i proprio motori utilizzando l’energia rinnovabile prodotta in Islanda, paese ricco di centrali idroelettriche che rende così questo piccolo Paese all’avanguardia nel suo processo di decarbonizzazione. I maggiori detrattori del cold ironing l’hanno sempre criticato sostenendo che si tratta di un processo che sposta soltanto l’inquinamento dove viene prodotta quell’energia se questa realizzata da centrali che utilizzano carburanti prodotti da fonti fossili. Ma questo non è il caso di Reykjavik che ridurrà davvero al minimo le emissioni di inquinanti delle navi da crociere che si collegheranno al proprio impianto portuale di cold ironing.

«La disponibilità di energia elettrica da terra sostenibile presso il Terminal Midtbakki nella capitale islandese è un passo importante nei nostri sforzi verso una navigazione più sostenibile. Siamo orgogliosi di poter fornire ad un’altra delle nostre navi da spedizione, la Fridtjof Nansen, energia senza emissioni nel porto di Reykjavik», ha affermato Claus A. Andersen, direttore delle operazioni della flotta di HX. «L’uso dell’energia da terra è una parte importante della nostra strategia per rendere i nostri viaggi di spedizione neutrali dal punto di vista climatico entro il 2050».

Sigurður Jökull Ólafsson da Faxaflóahafnir dell’Associated Islandic Ports ha aggiunto: «HX è il partner perfetto poiché ha una vasta esperienza con i collegamenti elettrici da terra sulla costa norvegese e siamo molto lieti di lavorare con HX per portare avanti questo sviluppo innovativo. L’espansione della capacità elettrica da terra è un passo importante per migliorare ulteriormente la qualità dell’aria nel nostro porto. Speriamo di incoraggiare altri operatori a fare lo stesso».

Fortunatamente quasi tutte le navi da crociera moderne sono predisposte all’utilizzo del cold ironing, quindi in futuro questi porti virtuosi potranno beneficiare sempre più di questa tecnologia green.

All'inaugurazione del nuovo collegamento elettrico da terra hanno partecipato Halla Hrund Logadóttir, attuale direttrice dell'Autorità nazionale islandese per l'energia Orkustofnun, e l'ambasciatrice norvegese a Reykjavik, Cecilie Willoch. Quest’ultima ha sottolineato l’importanza di questa collaborazione per promuovere ulteriormente la transizione verde in futuro, anche tra le autorità locali, i porti, le compagnie di crociera, i costruttori navali e l’industria tecnologica.

Questo ulteriore tassello dimostra quanto sia avanti il Nord Europa nell’utilizzo di questa tecnologia, mentre i porti mediterranei, italiani in primis, la rincorrono ancora affannosamente tra costi di realizzazione e rallentamenti burocratici.

Nei giorni scorsi erano stati i porti di Kiel e Stoccolma a condividere i loro successi nell’utilizzo del cold ironing. Nel porto tedesco si sono allacciate alla rete elettrica per la prima volta MSC Euribia di MSC Crociere e Costa Diadema di Costa Crociere. Quindi le compagnie nostrane sono molto più avanti rispetto ai nostri porti nell’impiegare tecnologie green. AIDA Kreuzfahrten invece è stata protagonista con la AIDAdiva alla prova di allacciamento alla rete elettrica terrestre avvenuta lo scorso 30 maggio nella capitale svedese.