il caso

La battaglia del sindaco di Nizza contro le navi da crociera

Il divieto colpirebbe soprattutto i turisti americani che sono i più grandi amanti degli scali in Costa Azzurra

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La Mein Schiff 1  

Il sindaco di Nizza Marittima Christian Estrosi vuole imporre il divieto di approdo per tutte le navi da crociera sopra i 190 metri di lunghezza e i 900 passeggeri a partire dal prossimo primo luglio, una misura draconiana, a suo dire, per combattere l’overtourism.

«Le crociere, che inquinano e ci invadono con la loro clientela low cost che non consuma nulla ma lascia la propria spazzatura dietro di sé, non sono le benvenute. Se abbiamo impedito al cemento di soffocare Nizza, non è certo per consentire di farlo all’overturismo»: questo è quanto ha dichiarato Estrosi durante un incontro con i suoi sostenitori lo scorso 20 gennaio.

Ricordiamo che Estrosi, che è anche presidente della regione Nizza-Costa Azzurra, è un politico di vecchia data del centrodestra francese, già ministro durante la presidenza Chirac. Sindaco quasi interrottamente di Nizza Marittima dal 2008, aveva già preso di mira il settore crocieristico quando nell’estate 2023 l’amministrazione metropolitana aveva rilevato la gestione delle banchine nizzarde dalla locale Camera di commercio.

Il “ban” colpirebbe soprattutto la vicina Villafranca Marittima dove le navi da crociera scalano abitualmente in rada visto che le banchine del porto di Nizza possono accogliere solo navi di piccole dimensioni. Il fenomeno dell’overtourism è stato denunciato da diverse città meta di navi da crociera, Barcellona su tutte dove transitano milioni di crocieristi. Ma la realtà nizzarda è ben diversa visto che nel 2024 vi sono transitati solamente 250.000 passeggeri in circa 220 scali con una evidente predominanza numerica a Villafranca. Quindi siamo ben lontani dai numeri “monstre” di altri scali mediterranei e la sua crociata contro le navi bianche pare soprattutto ideologica. Infatti come anche ha evidenziato spesso la CLIA, il turismo crocieristico è il miglior antidoto all’overtourism visto che solo con le navi si possono accuratamente programmare gli scali per evitare congestioni di turisti e questo già avviene ad esempio a Ragusa in Dalmazia e a Santorini.

La mossa voluta da Estrosi, che ha preso come esempio il caso di Venezia e del relativo decreto che dal 2021 ha limitato l’accesso alla sua stazione marittima alle navi minori, taglierebbe circa il 70% del traffico crocieristico della Costa Azzurra.

Il sindaco ha ammesso alla stampa transalpina di non esser certo del margine di azione sugli scali già programmati: «Stiamo valutando il calendario e le prenotazioni effettuate per capire se si possa annullarne solo alcune o la totalità». Queste limitazioni perciò potrebbero slittare al primo gennaio 2026. Ma i poteri del sindaco metropolitano molto difficilmente potranno impedire alle navi di attraccare oltre i 300 metri dalla costa, dove la giurisdizione è statale, e trasferirvi i passeggeri eventualmente a mezzo di tender. E questo è il caso di Villafranca Marittima dove per il 2025 ci sono già diverse prenotazioni di navi di Princess Cruises, Norwegian Cruise Line, Holland America Line, Regent Seven Seas Cruises, TUI Cruises, Silversea Cruises, Celebrity Cruises, P&O Cruises, Azamara, Nicko Cruises, Royal Caribbean International, Cunard Line, Explora Journeys ed Oceania Cruises.

Vedremo ora se alle parole seguiranno i fatti o se si è trattato soltanto di una mossa a fini propagandistici per creare scalpore mediatico. Questo divieto colpirebbe comunque soprattutto i turisti americani che sono i più grandi amanti degli scali in Costa Azzurra, destinazione per loro dal fascino senza tempo